News & BusinessAssicurazioni
Oltre 600 miliardi di investimenti nei data center nel 2026, per AIG il settore assicurativo danni è già al limite

Cos’è successo
Eric Andersen, CEO di AIG (American International Group), gruppo assicurativo statunitense tra i maggiori al mondo nel ramo danni, ha dichiarato l'11 agosto 2026 a Bloomberg TV che l'espansione dei data center per l'intelligenza artificiale rappresenta una "grande opportunità" per il settore assicurativo, ma sta al tempo stesso spingendo gli assicuratori danni ai propri limiti. Secondo Andersen, i data center AI "hanno bisogno di tutto, dal project finance fino all'operatività: costruzione, cyber, property, responsabilità civile".
Andersen ha aggiunto che, nonostante il vantaggio competitivo di AIG nel coprire tutte queste aree contemporaneamente, il fenomeno sta "assolutamente saturando" i limiti di capacità che il settore danni riesce a offrire.
Perché conta
- Le dichiarazioni arrivano una settimana dopo che il settore ha iniziato a rispondere strutturalmente al problema: un consorzio di oltre 10 assicuratori e riassicuratori, tra cui Arch Insurance, Munich Re, SCOR e syndicate Lloyd's, ha lanciato tramite la britannica Advanced Technology Assurance un programma che consolida in un unico contratto property, hardware, cargo, cyber, E&O e responsabilità ambientale per i data center AI, un segnale che il mercato tradizionale non riesce più a rispondere con i soli prodotti esistenti;
- Nello stesso periodo, sia Aon (arrivato a 3,5 miliardi di dollari di capacità per il proprio Data Center Lifecycle Program) sia Marsh (che ha alzato il proprio programma Nimbus a 2,7 miliardi di dollari) hanno ampliato i rispettivi programmi dedicati, confermando una corsa tra i grandi broker a espandere la capacità disponibile per questo segmento;
- Andersen ha specificato che AIG partecipa a più fasi del processo, dalla costruzione alla fornitura di copertura agli operatori energetici che alimentano i data center, un posizionamento a tutto tondo lungo la catena del valore che l'azienda considera un vantaggio competitivo proprio nel momento in cui la domanda supera l'offerta disponibile a condizioni di mercato competitive.
Adesso
- Le dichiarazioni di Andersen arrivano circa due settimane dopo la pubblicazione dei risultati del secondo trimestre di AIG, superiori alle attese di Wall Street, un contesto di forza finanziaria che permette al gruppo di continuare a investire in questo segmento nonostante la pressione sui limiti di capacità;
- Il tema si aggiunge a un filone di analisi già seguito nel corso dell'anno da Risk & Insurance, secondo cui la scala dei singoli progetti, con costi di costruzione che possono raggiungere i 20 miliardi di dollari prima ancora dell'installazione dell'hardware, impone requisiti di copertura sul valore di rimpiazzo pieno che il solo mercato riassicurativo tradizionale può soddisfare solo in parte;
- Per il settore assicurativo, le parole del CEO di uno dei maggiori gruppi P&C al mondo confermano, con un linguaggio esplicito e diretto, quanto già descritto in termini più tecnici da altri report nel corso dell'anno (Aon, Swiss Re, Schneider Electric): la crescita dei data center AI non è più solo un'opportunità di business, ma una sfida strutturale alla capacità stessa del mercato assicurativo danni globale.