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Oltre 50 mld annui per ripagare il debito NextGenerationEU: la voce che pesa sul bilancio Ue 2028-2034

Cosa è successo
La commissione per i bilanci (BUDG) del Parlamento Europeo ha proposto di fissare il bilancio 2028-2034 all'1,27% del RNL (Reddito Nazionale Lordo) è la somma di tutta la ricchezza prodotta dai cittadini e dalle imprese di un Paese in un annorispetto all'1,26% della Commissione: una differenza tecnica minima che il Parlamento europeo utilizza politicamente per rivendicare un aumento del 10% rispetto al QFP precedente ed evitare quello che definisce un congelamento degli investimenti in termini reali dovuto ai costi di rimborso del debito NextGenEu.
- La Commissione prevede 58,5 miliardi di euro annui di nuove risorse proprie per finanziare il bilancio e il rimborso del debito NextGenerationEU.
- Il piano destina 865 miliardi alla coesione regionale e 409 miliardi alla competitività; la Politica agricola Comune vale 302 miliardi totali, di cui circa 31 miliardi come quota minima per l'Italia.
- La nuova governance si articola in quattro grandi blocchi che aggregano coesione, agricoltura e migrazione in piani nazionali gestiti direttamente dagli Stati membri, riducendo le rubriche di spesa centralizzate.
Perché è importante
La sfida del Parlamento non riguarda solo il volume di spesa, ma la difesa del controllo istituzionale sulla governance dei fondi. Il passaggio a piani nazionali, nello stile del PNRR, aumenta il rischio di discrezionalità politica nazionale e locale e riduce la prevedibilità degli investimenti.
Il Parlamento europeo sostiene che la proposta attuale lasci quasi invariata la capacità reale di spesa, rendendo impossibile affrontare simultaneamente competitività, difesa e transizione climatica in aggiunta alle priorità esistenti. Il divario tra l'1,27% richiesto dal PE e l'1,26% della Commissione non è solo un litigio contabile. Riflette una distanza politica reale sulla protezione dei programmi prioritari dai costi del debito.
E adesso?
- Il 29 aprile il Parlamento europeo si riunirà in plenaria a Strasburgo per ratificare formalmente la propria posizione negoziale nei confronti del Consiglio.
- A giugno si chiuderà invece la prima fase del calendario negoziale 2026-2027, quella destinata a definire la struttura definitiva delle nuove rubriche di spesa.