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Oltre 400 morti in Nepal, le esondazioni da scioglimento dei ghiacciai restano quasi senza copertura assicurativa

3 min di lettura
Oltre 400 morti in Nepal, le esondazioni da scioglimento dei ghiacciai restano quasi senza copertura assicurativa

Cos’è successo

Il 26 agosto 2026 una serie di esondazioni improvvise lungo il fiume Trishuli ha colpito decine di insediamenti nei distretti nepalesi di Rasuwa e Nuwakot, coinvolgendo anche il valico commerciale di Gyirong, importante snodo di scambi tra Nepal e Cina.

L'evento, causato dal collasso improvviso di una massa glaciale sull'Himalaya, ha provocato secondo i media statali cinesi almeno 162 morti accertati in Nepal e 3 in Tibet, con fino a 1.000 persone ancora disperse tra i due paesi secondo le stime più aggiornate diffuse il giorno successivo. Le frane innescate dal collasso del ghiacciaio hanno causato in territorio cinese la scomparsa di altre 558 persone secondo l'agenzia di stampa statale Xinhua.

Perché conta

  • L'evento rientra nella categoria dei GLOF (Glacial Lake Outburst Flood), un rischio climatico in crescita nelle regioni himalayane man mano che il riscaldamento globale accelera lo scioglimento dei ghiacciai, una categoria di rischio ancora scarsamente integrata nei modelli catastrofali tradizionali e con una copertura assicurativa quasi nulla nei paesi himalayani;
  • Tra le infrastrutture colpite figura il valico di Gyirong, importante gateway commerciale e turistico tra Nepal e Cina, un danno che colpisce direttamente investimenti infrastrutturali di rilievo strategico per l'economia nepalese, un paese dove il settore idroelettrico ed energetico resta una delle principali fonti di sviluppo economico;
  • L'evento arriva a pochi mesi da un caso di cronaca che aveva già acceso i riflettori sul mercato assicurativo nepalese: a gennaio 2026 sei persone erano state arrestate in Nepal nell'ambito di un'indagine su una frode assicurativa legata a soccorsi in elicottero fittizi per turisti, per un valore di 19,69 milioni di dollari, un caso che aveva già segnalato le fragilità del sistema assicurativo locale ancora prima di questo disastro su scala molto più ampia.

Adesso

  • Gli esperti di geo-scienze segnalano che il rischio legato a colate detritiche catastrofali di questo tipo resta sistematicamente sottostimato nelle regioni himalayane, un avvertimento che si ripete da anni mentre gli investimenti in grandi progetti idroelettrici continuano a essere ripetutamente esposti e distrutti da eventi analoghi, ponendo interrogativi sulla sostenibilità assicurativa di questo tipo di infrastrutture in assenza di una modellazione del rischio GLOF più matura;
  • Le autorità nepalesi hanno emesso allerte alluvionali per le comunità lungo i fiumi nei distretti di Rasuwa, Nuwakot, Dhading, Gorkha e Chitwan, un'area estesa che segnala il rischio di ulteriori impatti a valle mentre proseguono le operazioni di ricerca e soccorso per centinaia di dispersi;
  • Per il settore assicurativo e riassicurativo internazionale, il disastro nepalese si aggiunge ad altri eventi ad alta intensità con bassa penetrazione assicurativa già monitorati nel corso del 2026 (Venezuela, Africa orientale), confermando quanto il protection gap resti strutturalmente più ampio nei paesi a basso e medio reddito esposti a rischi climatici emergenti e non ancora pienamente modellati come i GLOF.

Fonte: https://it.euronews.com/2026/08/27/nepal-e-tibet-oltre-millle-dispersi-nelle-inondazioni-tragedia-causato-dal-crollo-di-un-gh

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