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Novantamila imprese italiane potrebbero esportare ma non ci riescono, Cna chiede al Parlamento strumenti più semplici per portarle sui mercati esteri

Cos’è successo
Il responsabile Relazioni Istituzionali e Affari Legislativi di Cna Marco Capozi è stato audito questa settimana in commissione Attività produttive della Camera, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla capacità competitiva del sistema Italia, sulle dinamiche del Pil nel periodo 1992-2025 in rapporto alla media Ue e sulle leve di intervento sui settori produttivi per sostenere la crescita economica. Nel corso dell'audizione, la confederazione dell'artigianato e della piccola e media impresa ha indicato la semplificazione amministrativa come la principale leva per rafforzare produttività, investimenti e competitività, sostenendo che andrebbe trattata alla stregua di una vera e propria politica industriale.
Sul fronte degli appalti pubblici, Cna ha denunciato come la progressiva aggregazione della domanda pubblica e l'aumento delle dimensioni economiche delle procedure di affidamento abbiano penalizzato le piccole imprese negli ultimi anni. Sul versante dell'internazionalizzazione, la confederazione ha segnalato che oltre 90 mila imprese italiane avrebbero le caratteristiche per esportare, ma non riescono ad affacciarsi stabilmente sui mercati esteri a causa delle difficoltà a orientarsi tra normative, procedure, mercati e strumenti finanziari. Capozi ha quindi chiesto un rafforzamento di Ice Agenzia e lo sviluppo da parte di Sace di strumenti sempre più accessibili a micro, piccole e medie imprese.
Perché conta
- L'audizione mette a fuoco alcuni nodi strutturali della competitività del sistema produttivo italiano, in una fase in cui il governo ha posto la diplomazia della crescita e il sostegno all'export al centro della propria azione.
Adesso
- L'indagine conoscitiva della commissione Attività produttive della Camera proseguirà con ulteriori audizioni, in vista della predisposizione di un documento finale di indirizzo.