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Nel discorso sullo stato dell’Unione di von der Leyen l'intelligenza artificiale ricorre 30 volte e la sicurezza 17

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Nel discorso sullo stato dell’Unione di von der Leyen l'intelligenza artificiale ricorre 30 volte e la sicurezza 17

Cos’è successo

Nel discorso sullo Stato dell'Unione pronunciato oggi a Strasburgo dalla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, la parola-tema più ricorrente è stata "intelligenza artificiale", citata 30 volte, a fronte delle 17 di "security" e le 15 di "defence". Il conteggio include tutte le varianti del termine: non solo la sigla "AI" usata da sola, ma anche le forme composte come "AI-supported", "AI-assisted" e "AI-generated”, oltre che la dizione per esteso, "artificial intelligence", nel passaggio in cui introduce il tema come “il secondo punto di svolta della nostra era. Il primo, citato in precedenza, è il cambiamento climatico.

Un dato, quello sull’AI, che a prima vista sorprende, ma che si spiega in parte con la struttura stessa del discorso: l’AIoccupa un intero blocco dedicato, dove von der Leyen ha affrontato sia i rischi (i modelli auto-ricorsivi, l'incidente HuggingFace, la necessità di "dare un ritmo alla frontiera tecnologica") sia le applicazioni industriali, dalla sanità alla difesa. "Security" ha invece un peso politico più diffuso, pur con una frequenza assoluta minore: ricorre trasversalmente nei capitoli su energia, materie prime critiche, minacce ibride e nel nuovo "Articolo 4" europeo proposto contro gli attacchi sotto la soglia dell'aggressione armata. È la parola che tiene insieme dossier altrimenti distinti, più un filo conduttore che un tema a sé.

Perché conta

  • L'IA non è più trattata come un capitolo tecnologico a parte, ma come "livello fondativo" dell'economia e della sicurezza, con applicazioni annunciate in salute, difesa, agricoltura e manifattura: un salto di ambizione rispetto ai discorsi precedenti;

  • La ricorrenza di "security" segnala che l'agenda von der Leyen ha ormai fuso sotto un'unica cornice dossier storicamente separati, come energia e materie prime, dentro la logica della difesa e dell'indipendenza strategica;

  • La minore frequenza di "defence" rispetto a "security" mostra che l'esecutivo comunitario preferisce ancora un lessico ombrello (sicurezza) a uno più marcatamente militare, forse per tenere insieme sensibilità diverse tra gli Stati membri.

Adesso

  • L'intelligenza artificiale resterà centrale nel 2027, quando entrerà pienamente in vigore l'AI Act e la Commissione dovrà tradurre in pratica gli annunci di novembre su salute, difesa e manifattura avanzata.

  • La sicurezza "diffusa" continuerà a essere la lente attraverso cui l'Ue legge quasi ogni dossier, dal nuovo Consiglio europeo di sicurezza all'Articolo 4, la cui negoziazione tra Stati membri si preannuncia complessa.
• - L'indipendenza energetica, già annunciata come priorità strutturale, tornerà a intrecciarsi sia con la sicurezza sia con l'IA, vista la crescente domanda di elettricità per le capacità di calcolo.

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