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Negli Stati Uniti anche medici e farmacisti rinunciano all'assicurazione sanitaria, i premi familiari salgono fino a 1.600 dollari al mese

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Negli Stati Uniti anche medici e farmacisti rinunciano all'assicurazione sanitaria, i premi familiari salgono fino a 1.600 dollari al mese

Cos’è successo

Il Washington Post ha pubblicato il 20 settembre 2026, in collaborazione con KFF Health News, il caso di Joshua e Ashley Durham, medico di base e farmacista a Boise, Idaho, che gestiscono insieme uno studio di medicina di famiglia.

Per la prima volta da quando hanno aperto lo studio a fine 2023, quest'anno la coppia ha scelto di restare senza copertura assicurativa per sé e per i propri due figli, dopo che il premio mensile per un piano simile a quello sottoscritto sull'Affordable Care Act marketplace è salito di diverse centinaia di dollari, fino a quasi 1.600 dollari al mese.

Perché conta

  • Il caso arriva mentre negli Stati Uniti sono attesi rincari generalizzati sui piani marketplace ACA per il 2026, legati alla scadenza dei crediti d'imposta potenziati introdotti durante la pandemia: senza una proroga da parte del Congresso, fino a 22-24 milioni di americani che acquistano copertura sul marketplace rischiano di pagare centinaia di dollari in più l'anno per mantenere lo stesso piano, con lo Stato di Washington che ha già approvato un aumento medio delle tariffe del 21% per il 2026;
  • Il fenomeno non riguarda solo i lavoratori autonomi: secondo dati KFF, i premi familiari per la copertura offerta dai datori di lavoro sono saliti del 6% negli Stati Uniti quest'anno, avvicinandosi a 27.000 dollari l'anno, con i lavoratori che contribuiscono fino a quasi 7.000 dollari di tasca propria, il primo caso in decenni di aumenti superiori al 6% per due anni consecutivi;
  • Il caso dei Durham segnala un paradosso rilevante per il settore assicurativo sanitario: anche i professionisti medici, categoria con una quota di copertura assicurativa storicamente superiore rispetto ad altri settori occupazionali, stanno iniziando a percepire in prima persona la pressione crescente dei costi, un segnale di quanto l'aumento dei premi stia superando la capacità di spesa anche di fasce di popolazione a reddito medio-alto.

Adesso

  • Il governo federale e il Congresso restano il fattore chiave da monitorare nelle prossime settimane: l'apertura dell'iscrizione aperta ACA, fissata al 1° novembre in quasi tutti gli Stati, mette pressione su un'eventuale proroga bipartisan dei crediti d'imposta prima che milioni di americani debbano decidere se possono permettersi la copertura per l'anno successivo;
  • Gli operatori sanitari segnalano che la rinuncia alla copertura assicurativa tende a tradursi in un rinvio delle cure preventive fino a quando le condizioni di salute non si aggravano al punto da richiedere il pronto soccorso, un effetto a catena che aumenta i costi complessivi del sistema sanitario e, di riflesso, la sinistrosità futura degli assicuratori sanitari;
  • Per il settore assicurativo, il caso conferma una tensione già osservata su altri mercati assicurativi europei nel corso del 2026 (protection gap cat-nat, longevità): quando il costo della copertura supera la disponibilità a pagare anche di segmenti di popolazione relativamente benestanti, il rischio si trasferisce da privato a pubblico, con implicazioni dirette sulla sostenibilità di lungo periodo del sistema sanitario misto americano.

Fonte: https://www.washingtonpost.com/health/2026/09/21/even-medical-professionals-are-skipping-health-insurance-because-high-prices/

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