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Mercato unico e competitività: il vertice UE del 12 febbraio come snodo strategico
Cosa è successo?
Il vertice informale dei leader dell’Unione europea sul mercato unico, in programma il 12 febbraio, sarà dedicato a due assi centrali: il contesto geoeconomico globale e le politiche interne dell’Unione. Nella lettera di invito, il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, indica l’obiettivo di rilanciare la competitività europea, replicando l’impulso politico dato alla difesa comune nel 2025. Il rafforzamento del mercato unico viene definito un imperativo urgente, da perseguire riducendo le barriere nazionali e rendendo il quadro regolatorio più favorevole a investimenti, innovazione e crescita. Centrale anche l’accelerazione dell’Unione del risparmio e degli investimenti per canalizzare capitali verso progetti produttivi.
Perché è importante?
Il mercato unico torna al centro come leva di scala e semplificazione per imprese e cittadini, in un contesto di frammentazione globale e concorrenza strategica. L’enfasi su regole pro-investimento e tutela dell’accessibilità e sicurezza dei servizi mira a sostenere la produttività senza sacrificare coesione e resilienza.
E adesso?
Il vertice dovrebbe tradursi in priorità operative: riduzione sistematica delle barriere, avanzamento dell’Unione dei capitali, impulso all’agenda commerciale e strumenti mirati contro la concorrenza sleale, inclusa una più chiara preferenza europea e un approccio strutturato alla riduzione dei rischi economici.