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Meno della metà degli Stati Ue ha programmi di screening cardiovascolare: la Commissione lancia il Safe Hearts Plan

Cosa è successo
La Commissione lancia una call for evidence per preparare una raccomandazione agli Stati membri su diagnosi precoce e screening delle malattie cardiovascolari: in UE 1,7 milioni di morti/anno, e meno della metà dei Paesi ha programmi di screening. Consultazione aperta fino al 19 maggio 2026.
Il Safe Hearts Plan è un segnale politico: Bruxelles vuole rendere le malattie cardiovascolari un terreno “da policy” (prevenzione, diagnosi, presa in carico) e non solo una somma di campagne e linee guida cliniche. Il dato usato come leva è brutale: 1,7 milioni di morti l’anno e una copertura di screening ancora disomogenea tra Stati membri.
Perché è importante
La consultazione è il momento in cui si decide la direzione: se la raccomandazione spingerà verso programmi più standardizzati (chi, quando, con quali test), verso modelli di risk stratification (non “uno screening uguale per tutti”), o verso strumenti digitali/AI per farli scalare senza intasare la primaria. Il piano, inoltre, mette sul tavolo 200 milioni per ricerca e innovazione: quindi non è solo prevenzione “soft”, ma anche pipeline di strumenti e modelli operativi.
Per l’Italia, che ha un carico cardiovascolare enorme e forti differenze territoriali, la partita è doppia: capacità di implementare (MMG, farmacie, diagnostica, percorsi) e capacità di posizionarsi sui fondi/partnership che nasceranno attorno alla strategia.
E adesso?
- Definizione operativa di screening: capire se Bruxelles spingerà per programmi strutturati e uniformi oppure per interventi più flessibili e mirati ai diversi contesti nazionali;
- Indicatori e accountability degli Stati membri: stabilire quali dati, outcome clinici ed elementi di equità verranno richiesti per misurare l’efficacia reale dei sistemi di prevenzione;
- Ruolo dell’AI nei percorsi di prevenzione: verificare se le tecnologie digitali passeranno da fase sperimentale a componente stabile e riconosciuta nei modelli di screening cardiovascolare.