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Meloni rilancia la riforma elettorale, indicazione diretta del Premier e maggioranza per chi prende un voto in più

Cos’è successo
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stata intervistata questa settimana dal direttore Maurizio Belpietro nell'ambito della terza edizione de "Il giorno de La Verità". Sul caso che ha visto protagonisti Donald Trump e la stessa premier, Meloni ha dichiarato di non voler alimentare ulteriormente il confronto, considerando il messaggio già passato con l'annullamento della missione a Washington del ministro Antonio Tajani e auspicando un ritorno alla normalità nei rapporti bilaterali, a partire dal ricevimento del 4 luglio a Villa Taverna. La premier ha ribadito che la linea di politica estera italiana resterà quella degli ultimi ottant'anni, fondata sul rapporto solido tra Stati Uniti ed Europa.
Sui dossier internazionali, Meloni si è detta ottimista sull'accordo con l'Iran, indicando tre snodi fondamentali: il nucleare iraniano, la sicurezza dei Paesi della regione e la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, sul quale l'Italia ha confermato la disponibilità a partecipare a una missione internazionale previa autorizzazione del Parlamento. Sul fronte interno, la premier ha rivendicato l'approvazione del nuovo regolamento europeo sui rimpatri e il modello degli hub nei Paesi terzi, ha illustrato il funzionamento del Piano casa con 100mila nuovi alloggi in dieci anni (60mila popolari e 40mila a canone calmierato), ha confermato la volontà di approvare la legge delega sul nucleare prima della pausa estiva e ha sostenuto la riforma della legge elettorale con indicazione del Premier e maggioranza per chi prende un voto in più. Ha inoltre commentato la commissione Covid, definendo "inquietanti" alcuni elementi emersi sulle commissioni pagate per l'importazione di mascherine dalla Cina.
Perché conta
- L'intervista offre una sintesi della linea governativa su una pluralità di dossier aperti, in una fase politica segnata dalle tensioni internazionali e dall'avvicinarsi della scadenza di legislatura.
Adesso
- Prima della pausa estiva è attesa l'approvazione definitiva della legge delega sul nucleare, mentre il governo lavora parallelamente ai decreti attuativi.