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Meloni annuncia l'impegno italiano alla difesa pari al 2,8% del PIL in vista del summit Nato

Cos’è successo
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta questa mattina alla Camera per le comunicazioni in vista del prossimo Consiglio europeo. Nel suo intervento, Meloni ha confermato il sostegno italiano all'Ucraina, ribadendo l'appoggio al ventesimo pacchetto di sanzioni europee contro Mosca e la necessità di costruire garanzie di sicurezza durature, ribadendo l'urgenza di individuare una figura autorevole con mandato di tutti gli Stati membri per rappresentare l'Europa al tavolo negoziale. Sul Medio Oriente, ha posto l'accento sul ripristino della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, sul sostegno al dialogo tra Stati Uniti e Iran e sulla solidarietà con il Libano, condannando gli attacchi a Unifil e sollecitando il post-Unifil in coordinamento con Nazioni Unite e partner.
Sul fronte interno-europeo, la premier ha rivendicato l'attivazione su base volontaria della National Escape Clause, che consentirà investimenti per 14 miliardi di euro in tre anni a mitigazione del caro energia, e ha ricordato l'approvazione da parte della Commissione di 23 miliardi di aiuti di Stato per le rinnovabili in Italia. La presidente del Consiglio ha poi annunciato un impegno italiano alla difesa pari al 2,8% del Pil al prossimo vertice Nato, illustrato la posizione sul Quadro finanziario pluriennale (no a un bilancio con risorse inferiori per l'Italia, abolizione dei rebates, niente tagli a Pac, pesca e coesione) e ha confermato la linea sull'accordo Ue sui rimpatri, presentato come applicazione su scala europea del modello del Protocollo Italia-Albania.
Perché conta
Le comunicazioni delineano la linea che il governo porterà al Consiglio europeo su una pluralità di dossier intrecciati, dalla sicurezza alla competitività industriale, dal bilancio comunitario alla revisione del sistema Ets.
- Sul Quadro finanziario pluriennale, l'Italia ha ottenuto il riconoscimento della possibilità di aumentare le dotazioni della Pac, maggiori tutele per le Pmi nel fondo per la competitività e l'inserimento del principio di neutralità tecnologica nella decarbonizzazione industriale.
- Su Israele, la premier ha confermato la richiesta di sanzioni nei confronti del ministro Ben-Gvir e ha respinto l'ipotesi di sospensione dell'accordo di associazione Ue-Israele come "controproducente".
- Su materie prime critiche e terre rare, è stato richiamato il ruolo del Piano Mattei nella costruzione di partenariati con Paesi terzi e nella diversificazione degli approvvigionamenti.
Adesso
- Il prossimo Consiglio europeo si terrà la prossima settimana, 18-19 giugno.