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Meloni a Baku dopo 13 anni: l'Azerbaigian copre il 17% e il 16% del fabbisogno italiano di petrolio e gas

Cosa è successo
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha compiuto una visita ufficiale a Baku, la prima di un presidente del Consiglio italiano in Azerbaigian dopo 13 anni, incontrando il presidente Ilham Aliyev. Nel corso delle dichiarazioni congiunte, i due leader hanno annunciato la trasformazione della cooperazione bilaterale in un coordinamento politico permanente, con l'obiettivo di programmare insieme le priorità future.
Sono state inoltre firmate intese su cultura e sicurezza alimentare. Meloni ha richiamato la recente inaugurazione da parte del presidente Mattarella dell'Azerbaijan Diplomatic Academy, nata in collaborazione con cinque atenei italiani.
Perché è importante
L'Azerbaigian è il secondo fornitore di petrolio e gas dell'Italia, coprendo rispettivamente il 17% e il 16% del fabbisogno nazionale. Dal 2020 al 2025 sono stati trasportati in Italia via TAP circa 45 miliardi di metri cubi di gas attraverso il Corridoio meridionale.
- Il confronto tra i due leader non ha riguardato solo i volumi delle forniture, ma la qualità complessiva del partenariato industriale lungo tutta la filiera, con energia e connettività considerate "due facce della stessa medaglia". Roma sostiene il ruolo di Baku come snodo fondamentale tra Europa e Asia, con l'Italia come porta d'accesso privilegiata al mercato europeo;
- A questo si affianca la volontà di approfondire la cooperazione nel settore della difesa e della sicurezza - aerospazio, sicurezza marittima, protezione delle infrastrutture critiche, tecnologie avanzate - con un modello basato su trasferimento di competenze e sviluppo congiunto. Meloni ha anche confermato l'interesse di molte aziende italiane a partecipare ai piani di sviluppo azeri, sia a livello bilaterale sia in Paesi terzi. È stato infine riaffermato il comune impegno per una pace giusta e duratura in Ucraina.
E adesso?
- Nella seconda metà del 2026 è previsto un Business Forum a Baku per tradurre la sintonia politica in opportunità concrete per le imprese e i lavoratori dei due Paesi.
- Il coordinamento politico permanente concordato definirà le priorità condivise nei prossimi anni, mentre il dialogo su difesa, energia e connettività è destinato ad approfondirsi nel quadro di una partnership che entrambi i leader hanno descritto come strutturale e di lungo periodo.