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Le verifiche ispettive sulla sicurezza sul lavoro sono cresciute del 57% in tre anni, le opposizioni contestano le lacune su caldo e caporalato

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Le verifiche ispettive sulla sicurezza sul lavoro sono cresciute del 57% in tre anni, le opposizioni contestano le lacune su caldo e caporalato

Cos’è successo

La ministra del Lavoro e delle politiche sociali Marina Elvira Calderone ha reso questa settimana in Aula alla Camera le comunicazioni annuali sulla sicurezza sul lavoro, ai sensi dell'articolo 14-bis del decreto legislativo 81/2008.

La ministra ha ripercorso i quattro pilastri della strategia governativa - diffusione della cultura della prevenzione, rafforzamento della formazione, potenziamento della vigilanza e valorizzazione delle imprese virtuose - e ha illustrato le innovazioni introdotte con il decreto-legge 159/2025 per il rafforzamento delle politiche nazionali in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Perché conta

  • Tra le principali misure richiamate: la patente a crediti (con 479.020 patenti rilasciate al 30 giugno 2026), il badge di cantiere in fase di collaudo, la revisione delle aliquote di oscillazione in bonus dell'Inail, l'estensione strutturale della copertura assicurativa Inail a personale e studenti di ogni istituto formativo, il Protocollo nazionale per il clima e il ripristino del reato di intermediazione illecita di manodopera;
  • Calderone ha ricordato che il personale ispettivo complessivo è passato da 3.848 unità nel 2021 a 4.366 unità a inizio 2026, con ulteriori assunzioni in corso per un contingente totale di oltre 1.700 unità aggiuntive. Le attività ispettive sono passate da circa 100 mila verifiche nel 2022 a oltre 157 mila nel 2025. Nel corso del dibattito, le opposizioni (PD, M5S, AVS, Italia Viva, Azione) hanno contestato l'approccio ritenuto formalistico della relazione e le lacune sui rischi da caldo estremo, sul caporalato e sulla frammentazione degli appalti, mentre la maggioranza (FdI, Lega, Forza Italia, Noi Moderati) ha rivendicato i risultati raggiunti e le risorse stanziate; - In chiusura, la ministra ha annunciato di aver presentato al Consiglio Epsco di Lussemburgo la proposta italiana per l'istituzione della Giornata europea in ricordo delle vittime degli infortuni sul lavoro, da fissare all'8 agosto, data della tragedia di Marcinelle del 1956.

Adesso

  • Le comunicazioni fotografano un impianto normativo e organizzativo che il governo intende ulteriormente sviluppare con la Strategia nazionale in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro 2026-2030;
  • Sul piano attuativo, proseguirà l'iter di completamento del decreto-legge 159/2025.

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