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Le rivolte in Francia costeranno agli assicuratori fino a 1,2 miliardi di euro

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Le rivolte in Francia costeranno agli assicuratori fino a 1,2 miliardi di euro

Cos’è successo

Secondo un’analisi di Morningstar DBRS pubblicata il 19 ottobre, le più recenti rivolte in Francia dovrebbero costare agli assicuratori non più di 1-1,2 miliardi di euro, assumendo che non si verifichino ulteriori episodi di violenza.

L’agenzia di rating sottolinea che l’episodio rafforza la necessità di trattare scioperi, rivolte e disordini civili (la categoria di rischio nota come SRCC, Strikes, Riots and Civil Commotion) come un vero e proprio rischio di accumulazione, che richiede tariffazione dedicata, limiti specifici e coperture riassicurative mirate.

Perché conta

  • Secondo Marcos Alvarez, responsabile globale Insurance di Morningstar DBRS, le perdite assicurate dovrebbero restare sotto 1-1,2 miliardi di euro: “un evento di utili gestibile, non un evento di capitale” per i principali assicuratori del Paese, soprattutto considerando i recuperi riassicurativi e le potenziali richieste di indennizzo verso lo Stato francese;
  • Il punto tecnico centrale è che “le rivolte si comportano sempre più come catastrofi naturali” dal punto di vista assicurativo: il vero rischio non è l’episodio isolato, ma la possibilità di sinistri correlati in più città contemporaneamente — esattamente la stessa logica di accumulazione che si applica a un uragano o un terremoto;
  • L’analisi evidenzia anche le implicazioni del meccanismo francese di assicurazione statale contro le rivolte, già approvato ma non ancora operativo — un vuoto normativo che lascia, per ora, il settore privato esposto senza un backstop pubblico pienamente funzionante.

Adesso

  • Secondo fonti del settore citate da Reinsurance News, l’SRCC resta un punto di pressione potenziale nei negoziati di rinnovo riassicurativo, specialmente in un mercato che si sta ammorbidendo, dove i cedenti potrebbero cercare coperture più ampie a condizioni più favorevoli;
  • Resta da vedere quanto rapidamente il meccanismo statale francese di assicurazione contro le rivolte diventerà pienamente operativo, e se riuscirà a fornire un effettivo backstop pubblico prima di un eventuale episodio di violenza civile su scala più ampia;
  • Il caso si inserisce in un trend più ampio di rischi di accumulazione sempre meno prevedibili con i soli dati storici — coerente con quanto segnalato in parallelo da altri attori del mercato riassicurativo europeo (Gallagher Re su alluvioni, Swiss Re su rischi interconnessi) proprio in questi giorni di incontri a Baden-Baden.

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