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Le perdite assicurate da catastrofi naturali restano sotto i 46 miliardi di dollari nel primo semestre 2026, il livello più basso dal 2019

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Le perdite assicurate da catastrofi naturali restano sotto i 46 miliardi di dollari nel primo semestre 2026, il livello più basso dal 2019

Cos’è successo

Gallagher Re ha pubblicato il proprio Natural Catastrophe and Climate Report per il primo semestre 2026, segnalando che le perdite assicurate globali da catastrofi naturali hanno raggiunto almeno 46 miliardi di dollari, il 28% sotto la media decennale di 64 miliardi e il livello più basso dal 2019 (42 miliardi).

Le perdite economiche complessive si sono fermate a 142 miliardi di dollari, il 10% sotto la media 2016-2025. Il periodo segna cinque trimestri consecutivi, dal secondo trimestre 2025 al secondo trimestre 2026, senza un singolo evento catastrofale che abbia superato i 10 miliardi di dollari di perdite assicurate.

Perché conta

  • Gallagher Re sottolinea che il dato sotto media riflette l'assenza di ulteriori eventi multimiliardari fuori dagli Stati Uniti, non una riduzione dell'attività catastrofale complessiva: gli eventi con perdite economiche superiori al miliardo di dollari sono stati 30 nel semestre, contro una media decennale di 33, un dato solo lievemente inferiore alla norma;
  • il report segnala che nuove esposizioni emergenti, tra cui impianti fotovoltaici residenziali e la rapida espansione dei data center in aree soggette a tempeste convettive severe, rappresentano fonti aggiuntive di crescita futura delle perdite, un tema che si intreccia con l'analisi già condotta da Swiss Re e Schneider Electric sull'esposizione climatica dei data center;
  • la National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) ha indicato una probabilità del 90% di condizioni El Niño durante il picco della stagione degli uragani atlantici 2026, un fattore che tipicamente riduce l'attività nell'Atlantico ma aumenta quella nel bacino del Pacifico, con implicazioni dirette per la distribuzione geografica del rischio nella seconda metà dell'anno.

Adesso

  • Gallagher Re stima che per spostare in modo significativo i prezzi della riassicurazione property cat servirebbe un singolo evento o una serie di eventi che generino perdite assicurate tra 115 e 125 miliardi di dollari sopra la media annua attesa, una soglia che il mercato non ha ancora raggiunto nel 2026, mantenendo le condizioni di softening osservate ai rinnovi di aprile (riduzioni tra il 15% e il 25% sui programmi loss-free);
  • la NOAA proietta una probabilità del 98,4% che il 2026 si chiuda tra i cinque anni più caldi mai registrati, un dato che mantiene alta l'attenzione sul rischio strutturale sottostante nonostante la sinistralità contenuta della prima metà dell'anno;
  • per il settore assicurativo e riassicurativo, il report conferma ampi margini di capitale disponibile in vista della seconda parte dell'anno, storicamente più onerosa per uragani e tempeste convettive, un fattore chiave da monitorare nei prossimi mesi per capire se la finestra di prezzi favorevoli si manterrà fino ai rinnovi di gennaio 2027.

Fonte: https://riskandinsurance.com/catastrophe-losses-stay-below-average-in-h1-2026-but-el-ninos-impact-carries-hidden-risks/

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