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Le linee guida Ue per l’hantavirus prevedono la quarantena fino a 42 giorni

Cos’è successo
Lo European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) ha pubblicato un Rapid Scientific Advice per la gestione dei passeggeri collegati al focolaio di Andes virus (hantavirus) sulla nave MV Hondius. Nel documento, al 9 maggio 2026, vengono riportati otto casi legati alla nave, inclusi tre decessi e un paziente critico; sei casi risultano confermati come Andes virus.
Per un approccio precauzionale, l’Ecdc classifica tutte le persone a bordo come contatti ad alto rischio ai fini di sbarco e rimpatrio e raccomanda monitoraggio/quarantena fino a 6 settimane (42 giorni), con data di inizio al 6 maggio 2026.
Perché conta
L'iniziativa è un esempio di “policy che nasce da un evento piccolo ma complesso”: l’Andes virus ha trasmissione interumana molto limitata, ma documentata soprattutto dopo contatto stretto e prolungato con sintomatici, e un’incubazione fino a 1–6 settimane.
- Nel contesto Ue e nello Spazio economico europeo (See), il valore del documento è creare un template operativo per eventi travel-linked: criteri di classificazione contatti (es. entro 1–2 metri per più di 15 minuti, condivisione cabina, ecc.), regole su spostamenti e raccomandazioni di IPC (mascheramento, distanziamento, PPE).
- In altre parole: non è solo una questione clinica, ma anche di coordinamento transfrontaliero e pianificazione tempestiva, con l'obiettivo di ridurre l’improvvisazione.
Adesso
- Quarantena e follow-up standardizzati: per i contatti ad alto rischio, l’Ecdc indica auto-quarantena, monitoraggio quotidiano sintomi e test solo se sintomatici; per i low-risk, monitoraggio passivo e test se compaiono sintomi.
- Tracciamento voli “mirato”: contact tracing raccomandato solo per casi probabili o confermati; sui voli di una durata maggiore a 6 ore limitato solo a passeggeri sulla stessa fila, massimo due file di distanza (più crew di sezione).
- Governance Ue: l’Ecdc invita gli Stati membri a riportare sistematicamente i contatti in follow-up tramite EpiPulse, il portale online per le autorità sanitarie pubbliche europee, in modo da coordinare la risposta transfrontaliero e intercettare rapidamente eventuali casi secondari.
- Nodo “source investigation”: il documento evidenzia che le indagini epidemiologiche e ambientali sono in corso (incluso campionamento ambientale e ricerca di serbatoi di roditori), e questo potrà cambiare la classificazione del rischio nel tempo.