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Le esportazioni italiane di armamenti crescono del 19% nel 2025 a 9,16 mld, Kuwait primo cliente con Nord Africa e Medio Oriente su del 37%

Cos’è successo
Il direttore dell'Unità per le autorizzazioni dei materiali d'armamento (Uama) del ministero degli Esteri Giorgio Aliberti è stato audito questa settimana in commissione Esteri alla Camera, nell'ambito dell'esame della Relazione sulle operazioni autorizzate e svolte per il controllo dell'esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento relativa all'anno 2025.
Secondo i dati illustrati, il valore complessivo delle autorizzazioni nel 2025 è stato di 11,14 miliardi di euro, di cui 9,16 miliardi in uscita dall'Italia (+19% rispetto all'anno precedente) e 1,9 miliardi in entrata. Le autorizzazioni individuali di esportazione hanno registrato un incremento di quasi il 20%, per un ammontare complessivo di 7,7 miliardi di euro.
Perché conta
I dati forniti dall'Uama confermano il ruolo dell'industria italiana della difesa in una fase segnata dalla trasformazione degli equilibri geopolitici e dall'aumento della domanda internazionale di armamenti.
- Nel 2025 i primi cinque Paesi destinatari sono stati Kuwait (con una licenza da 2,6 miliardi), Germania, Stati Uniti, Ucraina e Francia, mentre Turchia, Egitto e India si confermano mercati importanti. A livello regionale, si registra un forte incremento dell'area del Nord Africa e Medio Oriente (+37%), dei Paesi Ue membri della Nato (+31%) e dell'Asia (+12%);
- Le importazioni, pari a 1,9 miliardi di euro provenienti da 31 Paesi, sono cresciute di oltre il 160% rispetto all'anno precedente, con Svizzera, Stati Uniti e Regno Unito quali principali fornitori;
- Sul fronte Ucraina, Aliberti ha sottolineato come il Paese sia in stato di conflitto armato a causa dell'aggressione russa e stia esercitando il diritto alla legittima difesa, con esportazioni italiane autorizzate nel pieno rispetto della legge 185.
Adesso
- La Relazione proseguirà l'iter di esame nelle commissioni parlamentari competenti, con la possibilità di ulteriori audizioni e approfondimenti sulle direttrici di esportazione e sui controlli.