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Le esportazioni di caffè brasiliano verso gli Stati Uniti calano del 30,5% nei primi sette mesi del 2026

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Le esportazioni di caffè brasiliano verso gli Stati Uniti calano del 30,5% nei primi sette mesi del 2026

Cos’è successo

Gli Stati Uniti restano il principale mercato di destinazione del caffè brasiliano, ma con un calo marcato: nei primi sette mesi del 2026 le esportazioni verso gli Usa sono scese a 2,590 milioni di sacchi, pari al 12,4% del totale, un crollo del 30,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il dato emerge dal rapporto mensile del Conselho dos Exportadores de Café do Brasil (Cecafé) relativo a luglio, primo mese dell'anno commerciale 2026/27. Secondo il presidente di Cecafé, Márcio Ferreira, la rimozione dei dazi statunitensi sul caffè brasiliano, introdotti nell'agosto del 2025, potrebbe ora sostenere una ripresa degli acquisti verso quello che resta il principale mercato di sbocco per il Paese. Il calo statunitense contrasta con l'andamento di altri mercati europei: l'Italia, terzo mercato per il caffè brasiliano, ha importato 1,881 milioni di sacchi, circa il 9% del totale, in aumento dell'8,3% rispetto ai primi sette mesi del 2025.

Perché conta

  • La Germania è il secondo mercato per il caffè brasiliano, con 2,426 milioni di sacchi (11,6% del totale), ma anch'essa in calo, dell'8,9% su base annua;
  • Il Belgio si conferma tra i mercati più dinamici, con 1,577 milioni di sacchi e una crescita del 14,4%, mentre il Giappone, quinto mercato con 1,114 milioni di sacchi, segna una flessione del 23,6%;
  • Nel complesso, la geografia della domanda mostra un riequilibrio verso l'Europa mentre il principale sbocco storico, gli Stati Uniti, resta frenato dall'effetto dei dazi introdotti un anno fa.

Adesso

  • L'arabica continua a rappresentare la quota principale delle esportazioni brasiliane, con 14,987 milioni di sacchi nei primi sette mesi (71,7% del totale), ma il volume è diminuito del 16,6% rispetto allo stesso periodo del 2025;
  • Il canéfora, che comprende conilon e robusta, mostra invece una dinamica opposta, con le esportazioni aumentate del 73,5% a 3,387 milioni di sacchi, una quota del 16,2% del totale;
  • Il caffè solubile ha totalizzato 2,486 milioni di sacchi (11,9% del totale), mentre il segmento del caffè tostato e tostato e macinato resta marginale, con appena 36.456 sacchi esportati nei primi sette mesi dell'anno.

Fonte: https://www.cecafe.com.br/publicacoes/noticias/export-cafe-brasil-jul26-20260811/

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