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Le assicurazioni italiane raccolgono 162,2 mld di euro nel 2025, ma le polizze contro calamità naturali coprono ancora meno del 16% delle imprese

Cos’è successo
Secondo la Relazione annuale dell'IVASS sul mercato assicurativo italiano nel 2025, la raccolta premi complessiva ha raggiunto 162,2 miliardi di euro, pari al 7,2% del PIL, di cui il 73,1% nel ramo vita e il 26,9% nel ramo danni. L'indice medio di solvibilità del settore è salito al 273%, dal 259,4% del 2024. Il ramo vita è cresciuto del 7,3% a 121 miliardi di euro, trainato soprattutto dalle unit-linked, passate da 31,5 a 37,4 miliardi; nel primo trimestre 2026 la produzione vita si è però attestata a 31,6 miliardi, in lieve calo (-1,2%).
Sul fronte delle polizze catastrofali per le imprese, IVASS segnala una crescita rapida ma da una base ancora molto ridotta: da 290 mila polizze a luglio 2025 a 700 mila ad aprile 2026, un numero che resta marginale rispetto ai circa 4,5 milioni di imprese attive in Italia.
Perché conta
- Il presidente IVASS Paolo Angelini ha segnalato che gli investimenti del settore a fine 2025 ammontavano a 1.100 miliardi di euro, di cui 800 miliardi a rischio delle compagnie restano concentrati in titoli di Stato, sebbene in un quadro di progressiva diversificazione verso emittenti pubblici esteri, un tema rilevante per la gestione del rischio sovrano nei portafogli assicurativi italiani.
- L’esposizione al credito privato resta contenuta ma in crescita, a 25 miliardi di euro a dicembre 2025, circa il 2,5% degli investimenti totali, un dato che si inserisce nel più ampio dibattito europeo sulla liquidità di questi attivi segnalato anche da EIOPA a livello SEE.
- Sul fronte cyber, IVASS ha segnalato che i modelli di intelligenza artificiale, pur utili per rafforzare le difese delle compagnie, aumentano anche la capacità offensiva di organizzazioni criminali e attori ostili, evidenziando in più verifiche una carenza di risorse specializzate nella gestione dell'infrastruttura informatica e nelle funzioni di controllo; il 75% delle segnalazioni di incidente cyber ricevute da IVASS nel 2025 riguarda fornitori di servizi informatici esterni a cui le compagnie delegano attività importanti o essenziali.
Adesso
- La crescita delle polizze catastrofali per le imprese, pur rapida in termini relativi, segnala che il tema dell'obbligo assicurativo cat-nat per le aziende italiane resta un'area da monitorare da vicino nei prossimi trimestri, con margini di crescita ancora ampi rispetto alla platea potenziale.
- La maggiore attenzione ai fornitori terzi di servizi informatici come principale fonte di segnalazioni di incidenti cyber indica un'area di vigilanza prioritaria per IVASS nei prossimi mesi, con possibili implicazioni sui requisiti di due diligence delle compagnie verso i propri fornitori IT, anche alla luce del regolamento DORA.
- Il presidente Angelini ha inoltre richiamato l'accelerazione del risiko bancario italiano, con operazioni di aggregazione recenti che coinvolgono primari istituti, un tema che intreccia il settore assicurativo attraverso le partecipazioni incrociate e i canali di bancassurance tipici del mercato italiano.