News & BusinessECONOMIA & MERCATI
Lagarde anticipa l'addio: Macron vuole scegliere il prossimo capo della BCE
Cosa è successo?
Il Financial Times riporta che Christine Lagarde lascerà la presidenza della BCE prima della scadenza naturale del mandato (ottobre 2027), in una mossa che permetterebbe ad Emmanuel Macron di influenzare pesantemente la scelta del suo sostituto prima della scadenza del suo secondo mandato con le elezioni presidenziali previste tra l’11 e il 18 Aprile 2027.
Tra le righe::
- L'euro è sceso dello 0,31% rispetto al dollaro subito dopo la notizia, un movimento contenuto ma significativo considerando che da inizio anno la valuta europea è in rialzo dello 0,84%.
- L'anticipo è una manovra politica: Emmanuel Macron, impossibilitato a un terzo mandato, vuole pesare sulla scelta del prossimo presidente prima di eventuali elezioni che potrebbero portare l'estrema destra al governo.
- Secondo i sondaggi Bloomberg, i favoriti sono Klaas Knot (Banca Centrale Olandese) e Pablo Hernández de Cos (spagnolo, attualmente alla Bank for International Settlements).
Perché è importante?
La scelta del prossimo presidente BCE non è una questione tecnica: è una partita geopolitica che definisce l'orientamento della politica monetaria europea per i prossimi otto anni. Lagarde ha mantenuto una linea prevalentemente accomodante durante il suo mandato, lanciando il massiccio programma PEPP durante la pandemia, tenendo i tassi bassi più a lungo della Fed, e alzandoli solo quando l'inflazione ha reso inevitabile l'intervento. Un suo successore "falco" come Knot segnerebbe una rottura netta rispetto a questo percorso con: tassi più alti e rigore nei bilanci pubblici. Hernández de Cos rappresenterebbe invece continuità con l'approccio pragmatico di Lagarde, mantenendo dialogo con i governi del Sud Europa. La partita francese complica il quadro: Parigi cerca di mantenere influenza su Francoforte in un momento di fragilità interna, mentre Germania e Paesi Bassi spingono per uno switch ad un profilo più ortodosso.
Sì, ma: La reazione contenuta dell'euro suggerisce che i mercati scontavano già l'ipotesi di un cambio anticipato, oppure ritengono che la scelta finale resterà comunque in linea con la tradizione di stabilità della BCE, indipendentemente dal nome.
E adesso?
Cosa tenere d'occhio:
- Timeline della successione BCE: il presidente viene scelto a maggioranza qualificata dai leader dell'eurozona (Consiglio Europeo). Storicamente la decisione si prende nell'estate prima della scadenza, ma un'uscita anticipata di Lagarde potrebbe accelerare il processo già nella primavera 202, prima delle elezioni francesi di aprile. La Francia è improbabile che ottenga il ruolo due volte consecutive; Spagna e Paesi Bassi sono in pole position.
- Elezioni francesi (aprile 2027): Marine Le Pen o Jordan Bardella del Rassemblement National sono favoriti nei sondaggi con 10 punti di vantaggio. Un loro arrivo all'Eliseo dopo la nomina del successore di Lagarde proteggerebbe l'indipendenza della BCE da pressioni populiste.
- Posizionamento dei candidati: Knot è noto per le posizioni hawkish (rigore fiscale, tassi più alti), mentre Hernández de Cos ha un profilo più moderato. Isabel Schnabel (tedesca, già nel Board BCE) ha espresso interesse ma potrebbe essere bloccata da regole UE. Il Bundesbank sta valutando di proporre Joachim Nagel. La Spagna ha già dichiarato ufficialmente che lavorerà attivamente per ottenere "una posizione influente e significativa" nel Board BCE.
- Reazioni di Roma: per l'Italia, con un debito al 136% del PIL e spread BTP-Bund a 60 bps, un presidente hawkish aumenterebbe i costi di rifinanziamento. Un allineamento italo-tedesco su un candidato di compromesso potrebbe marginalizzare Parigi, oppure Roma potrebbe allearsi con Madrid per spingere per un profilo meno ortodosso.