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Lagarde al Parlamento europeo: outlook economico e scelte di policy monetaria
Cosa è successo?
Il 26 febbraio 2026 la presidente della BCE Christine Lagarde ha partecipato al primo dialogo monetario dell’anno con la commissione ECON del Parlamento europeo. Nel suo intervento ha evidenziato come l’inflazione sia stata riportata sotto controllo grazie alla risposta restrittiva dell’istituto, pur riconoscendo il persistente divario tra inflazione reale e percepita dai cittadini. Lagarde ha sottolineato che, in un contesto globale incerto, la BCE non intende preimpegnarsi su un percorso definito dei tassi. Gli eurodeputati hanno interrogato la presidente su molteplici temi, tra cui gli effetti delle politiche statunitensi e della debolezza del dollaro sull’inflazione europea, il possibile impatto dell’intelligenza artificiale sui prezzi e le implicazioni dell’instabilità geopolitica per la politica monetaria.
Perché è importante?
Il confronto segnala una fase di transizione: inflazione in calo ma aspettative ancora fragili e crescita disomogenea tra Stati membri. Il tema della percezione dei prezzi emerge come variabile macroeconomica rilevante, capace di influenzare consumi, fiducia e trasmissione della politica monetaria. Parallelamente, il dibattito sull’euro digitale evidenzia questioni strategiche legate a infrastrutture, consenso pubblico e sovranità tecnologica. Le domande su integrazione dei mercati, costi abitativi e accordi commerciali riflettono inoltre il legame crescente tra politica monetaria e fattori strutturali dell’economia europea.
E adesso?
Il dialogo rafforza il ruolo di trasparenza e accountability della BCE in una fase di policy data-dependent. Nei prossimi mesi l’attenzione si concentrerà sull’evoluzione delle aspettative inflazionistiche, sugli sviluppi dell’euro digitale e sulla capacità dell’area euro di ridurre frammentazione finanziaria e divergente crescita, elementi cruciali per la stabilità macroeconomica e la credibilità della politica monetaria.