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La tassa da 2 euro sui pacchi extra-Ue slitta a ottobre per evitare che si cumuli con il dazio europeo da 3 euro

Cos’è successo
Coldiretti e Aice-Confcommercio sono intervenute questa settimana per esprimere apprezzamento su due misure contenute nel decreto-legge Infrastrutture approvato dal Consiglio dei ministri. La principale organizzazione agricola italiana ha accolto positivamente la reintroduzione della possibilità di accesso in deroga al trattamento di cassa integrazione in caso di sospensione dell'attività per le ondate di calore, ricordando che mezzo milione di lavoratori è impegnato nelle campagne estive di raccolta di frutta, verdura e cereali. La proposta, secondo Coldiretti, era stata avanzata alla ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone, che l'ha portata in Cdm.
Aice-Confcommercio (Associazione italiana commercio estero) ha invece accolto con favore la proroga dal 1° luglio al 1° ottobre 2026 dell'entrata in vigore del contributo amministrativo di 2 euro sui pacchi di modico valore provenienti da Stati extra-Ue. Secondo l'associazione, la scelta evita l'effetto cumulativo tra il dazio specifico europeo di 3 euro e il contributo nazionale, scongiura una perdita di traffico per il sistema logistico italiano e previene distorsioni di mercato. La nuova tempistica, sottolinea Aice-Confcommercio, dovrebbe coincidere con la prevista entrata in vigore della handling fee europea di 2 euro, che renderebbe superflua la tassa nazionale, garantendo condizioni uniformi all'interno dell'unione doganale.
Perché conta
- Le due misure intervengono in fasi delicate per i rispettivi settori, in un contesto segnato da temperature record nelle campagne e da una transizione regolatoria in corso a livello europeo sui flussi di pacchi di piccolo valore.
Adesso
- Il decreto-legge dovrà essere convertito in legge dal Parlamento, fase in cui potranno essere introdotte ulteriori modifiche su entrambe le misure.