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La sovraccapacità globale dell’acciaio raggiungerà 745 milioni di tonnellate entro il 2028, oltre l’intera produzione OECD

Cos’è successo
L'ultimo OECD Steel Outlook 2026 stima che la capacità produttiva mondiale di acciaio salirà fino a 2.584 milioni di tonnellate entro il 2028, mentre l'eccesso di capacità raggiungerà 745 milioni di tonnellate, un volume superiore di 319 milioni rispetto all'intera produzione attuale dei paesi OECD. Nello stesso periodo, la domanda globale crescerà solo dello 0,9% annuo.
Parallelamente, il tasso di utilizzo degli impianti è destinato a scendere dal 76% del 2025 al 74% o meno entro il 2028. A peggiorare il quadro contribuisce l'aumento dei costi delle materie prime, con il minerale di ferro in crescita del 9% e il carbone da coke del 17% nel 2025, mentre i margini dell'industria siderurgica continuano a ridursi.
Perché conta
La combinazione di sovraccapacità, domanda debole e costi crescenti aumenta la fragilità finanziaria dell'intero comparto siderurgico mondiale, con effetti che si propagano lungo le filiere industriali e finanziarie.
- Un eccesso di capacità pari a 745 milioni di tonnellate mantiene elevata la pressione competitiva sui prezzi, comprimendo la redditività degli impianti e aumentando il rischio di chiusure o sottoutilizzo strutturale;
- Il deterioramento dei margini può tradursi in un aumento del rischio di insolvenza lungo la filiera dell'acciaio, con impatti su credito commerciale, esportazioni e fornitori industriali;
- Gli asset siderurgici potrebbero perdere valore in un mercato caratterizzato da capacità inutilizzata persistente, riducendo il valore dei collateral e aumentando il rischio per finanziatori e assicuratori.
Adesso
- Governi e organizzazioni internazionali potrebbero rafforzare misure antidumping e strumenti di difesa commerciale per contrastare gli effetti della sovraccapacità globale sul mercato europeo;
- Le imprese siderurgiche saranno spinte ad accelerare consolidamento, riconversione industriale e investimenti in acciaio a basse emissioni per preservare competitività e margini;
- Per banche, assicurazioni e investitori crescerà l'attenzione sulla qualità creditizia delle controparti della filiera siderurgica e sulla sostenibilità economica degli impianti in uno scenario di eccesso strutturale di offerta.
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