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La maggioranza chiede all'Ue di estendere la clausola di salvaguardia nazionale al settore energetico

Cos’è successo
La capogruppo della Lega in commissione Bilancio On. Comaroli ha presentato questa settimana alla Camera la mozione 1-00575, con cui la maggioranza impegna il governo a sfruttare i margini di flessibilità previsti dal nuovo quadro di governance economica europea per fronteggiare le conseguenze della crisi internazionale sui conti pubblici italiani. Il testo richiama il percorso di risanamento finora seguito dall'esecutivo, in linea con il Piano strutturale di bilancio a medio termine per il periodo 2025-2029, sottolineando come l'avanzo primario strutturale sia atteso salire a circa l'1% del Pil nel 2026 e come la correzione media del saldo primario strutturale nel periodo 2026-2029 sia sostanzialmente allineata a quanto programmato.
La mozione si inserisce nel solco della lettera inviata dalla premier Meloni alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, con cui è stata richiesta l'estensione temporanea della clausola di salvaguardia nazionale, oggi prevista per la difesa, anche alle misure straordinarie necessarie per fronteggiare la crisi energetica. Il testo cita esplicitamente i rischi legati al perdurare delle tensioni geopolitiche, alla possibile chiusura prolungata dello Stretto di Hormuz e all'impatto sui prezzi dei combustibili fossili, dei fertilizzanti e di altre materie prime, con conseguenze su famiglie, imprese e potere d'acquisto.
Perché conta
Il testo definisce la posizione che il governo italiano dovrà sostenere in sede europea sui margini di flessibilità di bilancio e sull'assetto del mercato unico dei capitali, in una fase in cui la stabilità dei conti pubblici si intreccia con le esigenze di sicurezza economica ed energetica nazionale.
- Gli articoli 25 e 26 del regolamento (Ue) 1263/2024 prevedono due strumenti distinti, la clausola di salvaguardia nazionale per circostanze eccezionali fuori dal controllo dello Stato membro e la clausola di salvaguardia generale per gravi congiunture negative nell'area euro o nell'Unione;
- La mozione individua come settori più colpiti dalla crisi agricoltura, pesca, trasporti e industrie ad alta intensità energetica;
- Sul fronte dei mercati finanziari, viene richiamato il pacchetto presentato dalla Commissione europea il 4 dicembre 2025 sull'integrazione dei mercati di capitali, con attenzione alle ricadute sulla vigilanza di Mts, mercato all'ingrosso del debito pubblico italiano.
Adesso
- La mozione dovrà essere esaminata e votata dall'Aula della Camera, presumibilmente insieme ad eventuali atti analoghi presentati dalle opposizioni sullo stesso tema.