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La guerra in Ucraina ha danneggiato 160 siti protetti, che diventeranno 20% del territorio

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La guerra in Ucraina ha danneggiato 160 siti protetti, che diventeranno 20% del territorio

Cos’è successo

Un report pubblicato dalla Commissione europea nell’ambito del programma EU4Environment analizza l’impatto della guerra sulla biodiversità nei paesi del Partenariato Orientale. L’Ucraina concentra il 35% della biodiversità continentale europea su meno del 6% della superficie del continente, con oltre 70.000 specie catalogate. Dal febbraio 2022, il 30% delle aree protette ucraine e 160 dei 377 siti Emerald Network formalmente adottati hanno subito danni documentati.

Parallelamente, il percorso di adesione all’UE porterà Ucraina, Moldova, Georgia e Armenia ad allinearsi agli standard ambientali europei. In Ucraina questo comporterebbe la trasformazione automatica dei siti Emerald in siti Natura 2000, aumentando le aree protette dall’11,4% attuale ad almeno il 20% del territorio nazionale.

Perché conta

Il caso ucraino rappresenta il primo stress test continentale su biodiversità, guerra e rischio assicurativo. La distruzione di ecosistemi protetti introduce nuove categorie di rischio fisico, normativo e finanziario ancora scarsamente modellate.

  • La distruzione di asset naturali come il Corridoio Ecologico del Dnieper riduce capacità di mitigazione di flooding, erosione e siccità, amplificando rischi fisici a cascata su agricoltura, infrastrutture e territori;
  • L’estensione futura della rete Natura 2000 nei paesi candidati UE obbligherà assicurazioni e investitori a integrare nei framework TNFD dipendenze e impatti su habitat protetti;
  • La crescita della regolazione ambientale europea potrebbe creare un nuovo mercato regionale per polizze ambientali, liability su danni ecosistemici e coperture dedicate ai progetti di ripristino ecologico post-guerra.

Adesso

  • Le compagnie assicurative operative nell’Europa orientale potrebbero aggiornare modelli di underwriting e analisi climatiche per incorporare rischio biodiversità, remediation risk e stranded nature assets;
  • La ricostruzione post-bellica ucraina aumenterà domanda di prodotti assicurativi legati a ecosystem restoration, remediation ambientale e infrastrutture resilienti;
  • Con l’avanzare del percorso di adesione all’UE, biodiversità e protezione degli ecosistemi diventeranno elementi centrali di compliance regolatoria per imprese, investitori e assicurazioni attive nella regione.

Fonte

https://euneighbourseast.eu/news/explainers/the-emerald-network-eu-support-to-protect-biodiversity-in-the-eastern-partnership/

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