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La Germania vuole acquistare i missili ucraini da 3.000 km di gittata per sostituire quelli americani

Cos’è successo
Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha dichiarato che la Germania guarderà al know-how ucraino per colmare rapidamente il gap di Deep Precision Strike (DPS) emerso con la cancellazione del dispiegamento USA di missili Tomahawk e Dark Eagle in Germania. Berlino sta già finanziando con centinaia di milioni di euro la produzione di droni deep-strike in Ucraina.
Con questa dichiarazione, la Germania esprime interesse per sistemi già maturi come il missile da crociera Flamingo di Fire Point (con un raggio di oltre 3.000 km in alcune varianti, già impiegato contro obiettivi russi siti a distanze considerevoli). Contemporaneamente, Francia e altri Paesi europei stanno accelerando contratti con MBDA per il One Way Effector, drone d’attacco one-way con gittata di oltre 500 km. L’Italia, attraverso colloqui diretti Meloni-Zelensky di aprile 2026, ha avviato discussioni concrete per un “Drone Deal” con coproduzione di sistemi UAV, inserendo l’Ucraina tra i principali partner industriali per droni.
Perché conta
L’esperienza ucraina dimostra che servono milioni di droni e centinaia di missili cruise all’anno. L'Europa ha però un gap enorme nel fuoco a lungo-raggio.
- L'Europa ha tre opzioni: 1) Acquisizione diretta dall'Ucraina: i sistemi leggeri (FP-1, An-196 Liutyi) permettono di saturare difese a costi unitari in cinque-sei cifre, mentre il missile da crociera Flamingo offre gittata simile all'americano Tomahawk con compromessi accettabili su payload e velocità. 2) Soluzioni off-the-shelf sia europee (come il Ruta di Destinus/Rheinmetall, o il One Way Effector di MBDA) che internazionali (da Israele o Stati Uniti); 3) Sviluppi accelerati interni, per esempio su missili da crociera terra-terra: si abbassano le performance, si accettano maggiori rischi nella fase di sviluppo e si cerca così di comprimere i tempi;
- Il problema è che la domanda per soluzioni internazionale è ampia e richiede anni per essere soddisfatta. La Germania, insieme a Giappone e Olanda, è in coda per ricevere i Tomahawk americani. Rafforzare le capacità produttive interne prende tempo: personale, stabilimenti, certificazioni, anti-trust o agenzie ambientali rallentano i processi. L'Europa ha opzioni, ma nessuna è ottimale.
Adesso
- Alcuni Paesi (tra cui Germania e Italia) dovranno decidere se finalizzare nei prossimi mesi accordi di coproduzione e licensing di sistemi ucraini (Flamingo, droni ) con investimenti diretti in fabbriche ucraine e trasferimento tecnologico controllato;
- Le aziende coinvolte -- MBDA e Rheinmetall-Destinus -- si aspettano ordini, per accelerare la produzione e avere prime capacità operative entro il 2027-2028;
- Cruciale è il ruolo degli Stati Uniti che può annientare la competizione in qualsiasi mercato. Ci sono discussioni in atto per spostare il battaglione multidominio con capacità di fuoco a lungo-raggio dalla Germania alla Polonia, cosa che realisticamente potrebbe portare vantaggi a Varsavia ma anche richieste (di non partecipare a programmi europei).