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La Francia al voto, termometro per le presidenziali
La notizia
Domenica la Francia vota i ballottaggi comunali: un test decisivo in vista delle presidenziali 2027.
Perché è importante
Il voto è considerato un termometro degli umori politici francesi in vista delle presidenziali dell'aprile 2027. I risultati potrebbero ridisegnare gli equilibri tra i partiti tradizionali e le forze estreme, oggi in crescita ovunque.
Il contesto
Il primo turno di voto, la scorsa settimana, aveva mostrato la sostanziale tenuta dei partiti tradizionali di centro-destra e di centro-sinistra, Repubblicani e Socialisti, ma allo stesso tempo aveva indicato il rafforzamento delle ali estreme Rassemblement National e France Insoumise, cresciute ovunque e i cui leader sono in lizza per diventare i principali candidati alle presidenziali del 2027.
Il quadro generale
In quest’ottica, dunque, la scelta di fare – o non fare – alleanze in vista dei sondaggi potrebbe rivelarsi fondamentale per i candidati sindaci. Nonostante questo scenario di voto frammentato, però, la stretta di questi accordi non è stata automatica, specie a sinistra.
Per esempio, nella città di Marsiglia, dove a separare il candidato socialista Benoît Payan dallo sfidante di Rassemblement National Franck Allisio è un divario di meno di un punto, Payan ha rifiutato qualsiasi apparentamento con la France Insoumise. Posizione simile di rifiuto è stata quella del candidato socialista alla guida di Parigi, Emmanuel Grégoire. Le ragioni di tanta ritrosia dei socialisti nei confronti del gruppo di sinistra degli Insoumi sono essenzialmente due: la prima è che il Partito Socialista ci tiene ad accreditarsi come principale e unico contenitore dei voti di sinistra, in pratica come soggetto egemone dell’area, cosa che non può fare se non delegittimando il ruolo e il peso di France Insoumise; la seconda è che più volte il partito di LFI ha mostrato di essere litigioso, inaffidabile e su posizioni pericolosamente populiste e anti UE.
A destra invece, dove il campo è meno frammentato, sembra che trovare accordi sia stato più semplice, soprattutto nei ballottaggi che vedono davanti i candidati di Rassemblement National, che dovrebbe riuscire a vincere in città come Tolosa, Nizza e Tolone.
Si vota domenica dalle 8:00 alle 18:00 (città piccole) o 20:00 (grandi città) e alle 20:00 precise i media pubblicheranno le proiezioni basate sui primi voti reali scrutinati (molto affidabili in Francia). I risultati ufficiali completi arriveranno nella notte tra domenica e lunedì.