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La domanda di coperture parametriche cresce del 10-15% l'anno, mentre l'86% di probabilità indica un nuovo record di caldo globale entro il 2030

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La domanda di coperture parametriche cresce del 10-15% l'anno, mentre l'86% di probabilità indica un nuovo record di caldo globale entro il 2030

Cos’è successo

Swiss Re ha pubblicato all'inizio di settembre 2026 un'analisi sul ruolo crescente dell'assicurazione parametrica come strumento per gestire il rischio da caldo estremo, segnalando che la domanda per queste coperture cresce a un ritmo del 10-15% l'anno.

Il report richiama la previsione dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale secondo cui esiste una probabilità dell'86% che almeno un anno tra il 2026 e il 2030 superi il 2024 come anno più caldo mai registrato, un dato che sostiene la crescente domanda di strumenti di risk transfer specificamente calibrati sul rischio termico.

Perché conta

  • Swiss Re cita casi operativi concreti già attivi: il programma SEWA, avviato nel 2023, offre protezione finanziaria a circa 50mila lavoratrici autonome (venditrici ambulanti, braccianti agricole) quando le temperature estreme minacciano la loro salute, mentre una città del Sud-Ovest statunitense utilizza una soluzione parametrica che eroga fondi rapidi e trasparenti quando ondate di calore prolungate superano soglie prestabilite, proteggendo residenti vulnerabili, servizi pubblici e infrastrutture locali;
  • Il report segnala un limite strutturale di questi strumenti: i pagamenti assicurativi seguono l'esposizione al caldo ma non la prevengono, e i trigger semplici faticano a riflettere la complessità con cui il caldo impatta persone e infrastrutture, motivo per cui Swiss Re raccomanda di inserire il risk transfer in una strategia di resilienza più ampia, che includa rifugi climatici, programmi di raffreddamento urbano e materiali da costruzione resistenti al caldo;
  • Si stanno affermando diversi gruppi di acquirenti per questi prodotti, tra cui governi, imprese, settore agricolo e zootecnico, energia e utility, aziende a contatto diretto con il pubblico e organizzazioni non profit, un ampliamento della base di domanda che conferma la maturazione del mercato oltre i soli settori tradizionalmente esposti al rischio meteorologico.

Adesso

  • Swiss Re segnala parallelamente, in un contributo separato pubblicato il 5 settembre 2026, che i nuovi satelliti di osservazione della Terra e l'intelligenza artificiale stanno abilitando una valutazione del rischio più accurata, un monitoraggio degli eventi in tempo reale e una liquidazione dei sinistri più rapida, spingendo gli assicuratori a esplorare soluzioni parametriche anche per i propri fabbisogni riassicurativi, non solo come complemento alla protezione indennitaria tradizionale;
  • Urs Baertschi, CEO Property & Casualty Reinsurance di Swiss Re, ha dichiarato il 15 settembre di vedere opportunità adeguate nelle linee a coda corta e nei data center, un posizionamento che si intreccia con la crescente attenzione del gruppo agli strumenti parametrici come leva di crescita in segmenti di rischio emergenti;
  • Per il settore assicurativo, la convergenza tra crescita della domanda parametrica, nuove tecnologie di monitoraggio e proiezioni climatiche sempre più sfavorevoli conferma il caldo estremo come area di innovazione prioritaria, un tema che si aggiunge al più ampio dibattito europeo sul protection gap cat-nat già monitorato nel corso dell'anno.

Fonte: https://www.swissre.com/our-business/public-sector-solutions/insights/rethinking-resilience-in-the-face-of-extreme-heat.html

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