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La deforestazione può aumentare il rischio di alluvioni fino al 700% e più della metà dei danni da eventi estremi nel mondo resta senza copertura assicurativa

Cos’è successo
Il WWF ha pubblicato il white paper "Tackling the Insurance Protection Gap: leveraging climate and nature to increase resilience", realizzato con il contributo di esperti di WWF Germania, Imperial Business School, Fordham University, London School of Economics, Marsh McLennan e a.s.r. Il report analizza il legame tra perdita di biodiversità, cambiamento climatico e ampliamento del protection gap assicurativo nelle economie avanzate.
Secondo i dati citati, le perdite globali legate a disastri naturali hanno raggiunto 2.300 miliardi di dollari nel 2023, includendo costi indiretti e legati al degrado degli ecosistemi. Nelle aree con deforestazione estesa, il rischio di alluvioni su larga scala può aumentare fino al 700%. Negli Stati Uniti, la quota di abitazioni prive di copertura assicurativa è più che raddoppiata, passando dal 5% nel 2019 al 12% nel 2025.
Perché conta
- Il report sposta l'attenzione dal solo cambiamento climatico alla perdita di natura come fattore amplificante spesso sottovalutato: foreste, zone umide e sistemi costieri riducono l'impatto fisico degli eventi estremi, e la loro degradazione spinge i rischi climatici oltre le soglie di assicurabilità;
- La sfida dell'assicurabilità non riguarda solo il ramo property, ma si estende a salute, agricoltura, responsabilità civile, business interruption e infrastrutture, con effetti su costi sanitari, produttività, prezzi alimentari e interruzioni di filiera non coperte;
- A livello globale oltre la metà delle perdite legate al clima resta priva di copertura assicurativa, quota che supera il 90% nei paesi in via di sviluppo, mentre negli Stati Uniti oltre 1,9 milioni di polizze casa non sono state rinnovate dal 2018, con effetti diretti su mutuabilità e valore degli immobili.
Adesso
- WWF stima che ogni dollaro investito in resilienza climatica negli Stati Uniti eviti fino a 13 dollari di perdite, e ogni sterlina investita nel Regno Unito in gestione del rischio alluvionale ne eviti circa 8, un argomento a favore di una maggiore integrazione tra investimenti in prevenzione e strategie di sottoscrizione;
- Il report raccomanda a governi e regolatori finanziari di inserire il capitale naturale nelle valutazioni di rischio e nella pianificazione di adattamento e ricostruzione, e di allineare la regolazione assicurativa a incentivi per la riduzione del rischio, anziché al solo repricing;
- Per il settore assicurativo emerge la necessità di integrare la perdita di natura, ancora in gran parte assente da stress test e strumenti di vigilanza climatica, come driver di rischio autonomo accanto al cambiamento climatico, con implicazioni dirette per pricing, sottoscrizione e gestione del capitale.
Fonte: https://www.wwf.eu/?20531391%2FTackling-the-insurance-protection-gap---WWF-report=