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La Cina blocca l'export di beni a duplice uso verso 14 colossi della difesa Ue dopo il 21° pacchetto di sanzioni contro la Russia

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La Cina blocca l'export di beni a duplice uso verso 14 colossi della difesa Ue dopo il 21° pacchetto di sanzioni contro la Russia

Cos’è successo

Nel fine settimana la Cina ha imposto restrizioni immediate sull'esportazione di beni a duplice uso verso 14 aziende europee della difesa e della tecnologia, tra cui la tedesca Rheinmetall, la ceca Tatra Trucks, l'italiana Lafert e la francese Cavok UAS. La misura rappresenta la reazione più diretta di Pechino contro Bruxelles ed è stata adottata il giorno dopo l'approvazione del 21° pacchetto di sanzioni della Ue contro la Russia. Nel provvedimento, la Commissione ha inserito nella propria lista nera 14 entità cinesi e di Hong Kong, accusate di fornire supporto logistico e tecnologico al complesso militare-industriale di Mosca.

Mentre gli studi evidenziano che fino al 90% dei prodotti europei sanzionati che arrivano in Russia transita ancora attraverso la Cina, il ministero del Commercio cinese ha giustificato le contromisure parlando di difesa della sicurezza nazionale e reazione ad azioni intollerabili, limitando l'invio di componenti essenziali come terre rare, sensoristica e materiali avanzati.

Perché conta

  • Il blocco cinese colpisce direttamente 14 aziende strategiche europee dei settori difesa, ottica, navale e automotive, private dell'accesso a tecnologie e materiali a duplice uso privi di licenze speciali rilasciate da Pechino;
  • La contromisura rappresenta la ritorsione diretta di Pechino dopo che la Ue ha inserito 14 entità cinesi e di Hong Kong nel suo ventunesimo pacchetto di sanzioni anti-Russia, accusate di agevolare l'importazione di tecnologie occidentali da parte di Mosca;
  • L'Esecutivo comunitario ha avviato consultazioni interne con gli Stati membri e le società coinvolte per analizzare la portata del provvedimento e chiedere chiarimenti ufficiali alla controparte cinese.

Adesso

  • La mossa rafforza l'asse strategico tra Pechino e Mosca, consolidando la Cina come hub di transito imprescindibile per il commercio russo e dimostrando la volontà cinese di proteggere le proprie imprese di logistica dalle pressioni esterne;
  • A livello internazionale, l'estensione dei controlli sull'export di materiali a duplice uso e terre rare da parte di Pechino rischia di innescare una nuova fase di frammentazione delle catene globali di fornitura, esacerbando le tensioni tecnologiche ed economiche con i blocchi occidentali;
  • A livello europeo, la perdita di accesso diretto ai componenti chiave cinesi mette a nudo la vulnerabilità dell'industria ad alta tecnologia e della difesa della Ue, accelerando il dibattito sulla necessità di un de-risking reale e sul reperimento rapido di forniture alternative per la produzione di droni e microchip.

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