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L'Ungheria vuole i 10,4 mld di fondi congelati: l'Ue è pronta a discutere solo i 6,5 mld del Recovery Fund

Cos’è successo
Il primo ministro eletto ungherese Péter Magyar tratta con la Commissione Ue per sbloccare 10,4 miliardi di euro di fondi congelati durante l'era Orbán, ma Bruxelles è disposta a discutere solo della componente da 6,5 miliardi in sovvenzioni.
L'Ue mantiene però una linea prudente: la Commissione europea è pronta a discutere soprattutto i 6,5 miliardi di euro in sovvenzioni del Recovery Fund, mentre resta più complesso il dossier relativo ai prestiti e ai fondi bloccati per le contestazioni sullo stato di diritto durante il governo di Viktor Orbán. Il negoziato sarà quindi anche un test politico sulla volontà del nuovo esecutivo guidato da Péter Magyar di riallineare l'Ungheria agli standard richiesti da Bruxelles.
Perché conta
Sembra una trattativa tecnica sui fondi del Recovery, ma è il primo banco di prova politico del "reset" promesso da Magyar dopo aver sconfitto Orbán il 12 aprile.
- Se Magyar dovesse tornare a Budapest con meno della cifra piena, il rischio sarebbe di apparire politicamente debole, dopo una campagna costruita sull'idea di riconciliazione con Bruxelles;
- Per la Commissione, accettare significherebbe ammettere che i suoi paletti sullo Stato di diritto sono negoziabili davanti a un governo amico;
- I fondi in gioco sono divisi in due tranche dal Recovery and Resilience Facility: 6,5 miliardi di sovvenzioni a fondo perduto e 3,9 miliardi di prestiti a tasso agevolato. Per ricevere i fondi, l'Ungheria deve soddisfare 27 condizioni imposte da Bruxelles, tra cui l'indipendenza della magistratura, la lotta alla corruzione e le regole sugli appalti pubblici.
Adesso
- Scenario "Compromesso pragmatico" (più probabile). Magyar accetta di concentrarsi sui 6,5 miliardi di sovvenzioni e rinuncia di fatto ai 3,9 miliardi di prestiti, presentando il risultato come una vittoria politica;
- Scenario "Stallo e perdita parziale". Le riforme richieste, soprattutto sulle pensioni e sullo Stato di diritto, si rivelano troppo onerose per essere completate entro il 31 agosto, e una parte dei fondi viene persa per sempre;
- Circa 10 miliardi dal Recovery and Resilience Facility potrebbero essere definitivamente persi dopo il 31 agosto se le milestones richieste non saranno implementate in tempo.