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L'Ue vara il 21° pacchetto di sanzioni: colpite altre 30 navi della shadow fleet e 31 banche russe

Cos’è successo
La Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha presentato il 21° pacchetto di sanzioni contro la Russia, concentrato su energia, finanza, commercio e contrasto all'elusione delle misure già in vigore. Il nuovo pacchetto prevede l'inserimento di 30 ulteriori navi della shadow fleet, che si aggiungono alle 632 già sanzionate, oltre a restrizioni su porti, raffinerie, aeroporti e servizi di supporto logistico utilizzati per esportare petrolio russo.
Sul fronte finanziario, Bruxelles propone di estendere il divieto di transazioni ad altre 31 banche russe e a 20 banche, piattaforme crypto e trader petroliferi di Paesi terzi accusati di facilitare l'aggiramento delle sanzioni. Per la prima volta viene inoltre prevista la possibilità di vietare completamente i servizi crypto provenienti da Paesi terzi che aiutano Mosca a eludere le restrizioni.
Perché conta
Il nuovo pacchetto rafforza la strategia europea di pressione economica sulla Russia, ampliando il raggio d'azione verso gli intermediari internazionali che sostengono le esportazioni energetiche e finanziarie del Cremlino.
- Secondo la Commissione, oltre due terzi delle attività liquide del fondo sovrano russo sono già state esaurite e le entrate energetiche sono diminuite di circa il 40% nei primi mesi del 2026, segnalando un crescente deterioramento delle finanze pubbliche russe;
- Per la prima volta le sanzioni colpiscono anche il settore della pesca, introducono nuovi divieti all'esportazione di tecnologie per droni e aerospazio e limitano la vendita di metaniere LNG alla Russia;
- Viene inoltre proposta una misura simbolica e politica: il divieto di ingresso nell'Ue per chiunque abbia prestato servizio nelle forze armate russe dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina.
Adesso
- Il pacchetto dovrà essere approvato dagli Stati membri e potrebbe essere ulteriormente rafforzato durante il negoziato finale, soprattutto sulle misure contro la shadow fleet e gli intermediari finanziari extra-Ue;
- Parallelamente, l'Ue prosegue il sostegno a Kyiv: entro la fine del mese saranno erogati circa €6 miliardi destinati ai droni e oltre €3 miliardi di assistenza macrofinanziaria nell'ambito del prestito europeo da €90 miliardi;
- Bruxelles punta inoltre ad aprire nelle prossime settimane il primo cluster negoziale per l'adesione di Ucraina e Moldova all'Unione europea, segnando l'avvio formale della fase successiva del processo di allargamento.