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L'Ue stanzia 1,07 mld su 57 progetti per droni e munizioni: per la prima volta coinvolte imprese ucraine

Cosa è successo
La Commissione europea ha selezionato 57 progetti collaborativi di ricerca e sviluppo per un totale di 1,07 miliardi di euro nell’ambito del European Defence Fund 2025. Di questi, 675 milioni andranno a 32 progetti di sviluppo di capacità e 332 milioni a 25 iniziative di ricerca pura.
L’enfasi è su droni, munizioni "loitering", produzione di massa a basso costo, autonomia e difesa cyber di sciami di droni. Per la prima volta, imprese ucraine possono partecipare come subcontraenti e ricevere fondi diretti. Progetti come EURODAMM, LUMINA, SKYRAPTOR, TALON e STRATUS incorporano esplicitamente le lezioni apprese sul campo di battaglia ucraino.
Perché è importante
L’Unione Europea sta trasformando l’esperienza della guerra di attrito in Ucraina in un acceleratore sistematico di innovazione. Si sta passando da una logica basata su poche piattaforme prestigiose e costose a una di “massa economica e sacrificabile”, più adatta ai conflitti moderni. L’integrazione dell’Ucraina nel tessuto industriale-difensivo europeo non è più solo un sostegno umanitario, ma una scelta strutturale che porterà Kyiv a partecipare pienamente ai futuri programmi.
E adesso?
- L'iniziativa evidenza il crescente legame politico, militare e industriale tra Europa e Ucraina, con una particolare attenzione a produzione di massa nel campo della difesa. Per l’Europa stessa, questo finanziamento consolida l’idea di un mercato unico della difesa e abbassa le barriere per startup e PMI;
- Da una parte, alcuni Paesi sono propensi ad accettare tecnologie ucraine, sia per la loro difesa che per sostenere Kyiv. Dall'altra, alcuni Paesi potrebbero cercare di opporre, per ridurre la competizione verso le loro aziende e startup.