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L'Ue si prepara a fissare una nuova roadmap per l’adesione di 4 nuovi Paesi membri

Cos’è successo
La Commissione europea sta mettendo a punto una nuova generazione di roadmap per i quattro Paesi candidati più avanzati nel percorso di adesione: Montenegro, Ucraina, Moldova e Albania. Lo riporta Politico, citando due alti funzionari della Commissione coinvolti nella stesura delle proposte, secondo cui i percorsi allo studio offrirebbero garanzie di ammissione condizionate alla prosecuzione delle riforme, insieme a scadenze cronologiche concrete per la chiusura dei negoziati.
Un portavoce della Commissione ha confermato che le nuove roadmap "forniranno un percorso verso la conclusione dei negoziati di adesione" e "definiranno un chiaro elenco di priorità: tempistiche e obiettivi concreti per aiutare i candidati più avanzati a completare le riforme necessarie". Le stesse roadmap, però, non saranno proposte agli altri Paesi candidati che si trovano a uno stadio più arretrato del percorso — Kosovo, Macedonia del Nord e Bosnia Erzegovina — né a Georgia, Serbia e Turchia, le cui candidature restano bloccate per il regresso democratico o giudiziario.
Perché conta
- È la prima volta che Bruxelles lega esplicitamente allo status di "candidato più avanzato" scadenze temporali concrete, superando l'approccio finora più vago basato solo sul completamento dei capitoli negoziali;
- La mossa arriva a ridosso di due appuntamenti chiave: la comunicazione della Commissione sulla revisione delle politiche di pre-allargamento, attesa per il 30 settembre, e la "discussione strategica" dei 27 leader sull'allargamento al Consiglio europeo del 15-16 ottobre;
- Il tentativo di dare scadenze chiare risponde anche alla pressione politica dei Paesi candidati, dove cresce il rischio di disaffezione verso l'Ue dopo anni di negoziati senza traguardi certi.
Adesso
- Se le roadmap verranno formalizzate, il Montenegro resta il Paese più vicino alla conclusione dei negoziati, con l'obiettivo di chiudere i capitoli aperti entro fine 2026 e una possibile adesione nel 2028; Albania, Moldova e Ucraina seguirebbero su orizzonti compresi tra il 2027 e il 2030;
- L'esclusione di Macedonia del Nord, Kosovo e Bosnia dalle nuove roadmap rischia di accentuare la percezione di un allargamento "a due velocità", con i Balcani occidentali divisi tra Paesi che accelerano e Paesi che restano indietro anche per ragioni politiche interne più che tecniche.