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L’Ue mobilita 144 milioni per incendi, siccità e alluvioni in Spagna, Romania e Cipro

Cos’è successo
La Commissione europea ha proposto la mobilitazione di 144 milioni di euro dal Fondo di Solidarietà dell’UE (EUSF) per tre Stati membri colpiti da eventi climatici estremi nel 2025. Alla Spagna andrebbero 120,4 milioni per siccità, ondate di calore e incendi boschivi, inclusa la grande ondata di incendi iniziata l’8 agosto che ha causato 8 vittime. La Romania riceverebbe 14,3 milioni per le alluvioni di maggio-giugno nelle regioni Centru, Sud Muntenia e Nord Est.
A Cipro sono destinati 9,2 milioni per due incendi catastrofici nelle regioni di Limassol e Paphos che hanno distrutto oltre 900 proprietà. Parte delle somme era già stata anticipata: 30 milioni alla Spagna e 2,3 milioni a Cipro. La proposta dovrà ora essere approvata da Parlamento europeo e Consiglio.
Perché conta
Il Fondo di Solidarietà UE sta diventando uno strumento sempre più centrale nella gestione finanziaria dei disastri climatici europei. La frequenza e l’intensità degli eventi estremi aumentano pressione su bilanci pubblici, assicurazioni e meccanismi di coesione europea.
- La Spagna assorbe oltre l’83% dei fondi mobilitati, segnalando come incendi, siccità e heatwaves stiano diventando driver sistemici di spesa pubblica e vulnerabilità economica nel Sud Europa;
- Per l’Italia il caso è particolarmente rilevante: il paese è il principale mercato europeo per eventi catastrofali assicurati ed è strutturalmente esposto a future richieste di supporto EUSF;
- Il crescente ricorso al Fondo rafforza il legame tra politica climatica, protezione civile e sostenibilità fiscale europea, aumentando pressione per strumenti comuni di gestione del rischio climatico.
Adesso
- Bruxelles potrebbe spingere per rafforzare capacità finanziaria e rapidità operativa dell’EUSF, visto l’aumento della frequenza di incendi, alluvioni e ondate di calore nell’UE;
- I governi nazionali saranno incentivati a investire maggiormente in prevenzione, resilienza territoriale e adattamento climatico per ridurre dipendenza da fondi emergenziali europei;
- Per il settore assicurativo europeo aumenta il focus su catastrophe modelling, assicurazione obbligatoria contro eventi estremi e partenariati pubblico-privati per la gestione del rischio climatico.