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L'Ue investe 63 mln in AI sanitaria e 200 mln in prevenzione per ridurre mortalità

Cosa è successo?
La Commissione europea ha lanciato una nuova ondata di iniziative su digitale e salute. Nell’ambito del Digital Europe Programme sono stati aperti sette bandi per un totale di 63,2 milioni di euro, con focus su AI in sanità (screening oncologico e cardiovascolare), servizi digitali nello European Health Data Space, competenze avanzate e sicurezza online. Parallelamente, è stata avviata la consultazione pubblica sul Safe Hearts Plan, primo approccio UE organico alla prevenzione cardiovascolare, con 200 milioni destinati a ricerca e innovazione. Sul piano politico, una delegazione di Commissari parteciperà al Forum economico di Delfi (22–25 aprile), con agenda su energia, sicurezza economica e Mediterraneo orientale.
Perché è importante?
Per il settore assicurativo, il segnale è duplice. Da un lato, l’accelerazione su AI e salute digitale apre opportunità strutturali per il ramo health e vita: diagnosi precoce, medicina predittiva e gestione dei dati sanitari possono ridurre sinistri e migliorare il pricing del rischio, ma aumentano anche l’esposizione a rischi cyber e di responsabilità. Dall’altro, il Safe Hearts Plan introduce una possibile standardizzazione europea della prevenzione cardiovascolare, oggi responsabile di 1,7 milioni di morti annue, con impatti diretti su mortalità, aspettativa di vita e sostenibilità dei prodotti assicurativi. Infine, il focus geopolitico ed energetico del Forum di Delfi segnala che i driver macro (energia, crescita, stabilità regionale) restano centrali nel determinare il contesto di rischio per gli asset assicurativi.
E adesso?
Le compagnie assicurative dovranno integrare sempre più dati sanitari e tecnologie AI nei modelli attuariali, sviluppando prodotti health e vita basati su prevenzione e monitoraggio continuo. Allo stesso tempo, sarà necessario rafforzare le coperture cyber e compliance per operatori sanitari e piattaforme digitali. Sul piano macro, l’evoluzione delle politiche UE su energia e stabilità regionale influenzerà i portafogli di investimento assicurativi, rendendo sempre più necessario un approccio integrato tra rischio sanitario, tecnologico e geopolitico.