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L’Ue discute misure per ridurre il prezzo dei fertilizzanti che rappresentano fino al 25% dei costi agricoli italiani

Cos’è successo
Il Consiglio Agricoltura e Pesca dell'Unione europea (AGRIFISH) si riunisce oggi a Lussemburgo con due dossier centrali: disponibilità e costo dei fertilizzanti dopo il nuovo shock energetico europeo e implicazioni agricole degli accordi commerciali UE-Mercosur e Ue-Messico. Il confronto segue direttamente il Fertiliser Action Plan adottato il 19 maggio.
I ministri chiedono misure immediate per ridurre pressione sui costi agricoli e soluzioni strutturali per rafforzare autonomia strategica europea sui fertilizzanti. Tra le proposte emergono rimozione degli ostacoli all’utilizzo di fertilizzanti organici, biogas e biometano. Sul tavolo anche le clausole di salvaguardia per i settori agricoli sensibili nei nuovi accordi commerciali internazionali.
Perché conta
Il costo dei fertilizzanti sta diventando una questione strategica per sicurezza alimentare, competitività agricola ed energia europea. Il tema intreccia politica industriale, commercio internazionale e transizione energetica.
- In Italia i fertilizzanti rappresentano tra il 16% e il 25% dei costi di produzione dei seminativi, aumentando vulnerabilità del settore agricolo agli shock energetici e geopolitici;
- La dipendenza europea da gas naturale e importazioni di fertilizzanti espone l’agricoltura UE a volatilità dei prezzi, rischio geopolitico e tensioni sulle supply chain;
- Gli accordi Ue-Mercosur e Ue-Messico riaprono il confronto tra apertura commerciale e protezione dei comparti agricoli europei più sensibili, soprattutto su concorrenza, standard ambientali e prezzi.
Adesso
- Bruxelles potrebbe accelerare politiche per fertilizzanti alternativi, biometano e economia circolare agricola nel tentativo di ridurre dipendenza energetica esterna;
- Il dibattito sulla PAC post-2027 potrebbe incorporare maggiormente sicurezza alimentare, resilienza energetica e autonomia strategica agricola;
- Con prezzi energetici ancora elevati, crescerà pressione politica per nuovi strumenti europei di sostegno a fertilizzanti, agricoltura energivora e filiere agroalimentari strategiche.