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L'Ucraina sviluppa un missile balistico con gittata da 855 km mentre Zelensky apre alla trattativa sul congelamento della linea del fronte

Cos’è successo
L’8 giugno 2026 il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato che l’Ucraina è “molto vicina” allo sviluppo di un proprio missile balistico capace di colpire in profondità il territorio russo. Questi missili dovrebbero riuscire a incorporare una testata da 800kg e avere un raggio fino a 855km — ciò permetterebbe loro di minacciare di fatto gran parte delle capacità militari russe di supporto al conflitto e oltre. Allo stesso tempo ha aperto alla possibilità di congelare la linea del fronte attuale come passo preliminare per avviare negoziati di pace. Le dichiarazioni sono arrivate prima degli incontri con il premier britannico Keir Starmer e i leader di Francia e Germania a Londra.
Zelensky ha sottolineato che l'Ucraina ha già prodotto droni e missili di vario tipo e che il missile balistico rappresenta la risposta alla continua aggressione russa. Il contesto è duplice: sul piano militare l’Ucraina continua a riconquistare terreno (oltre 600 km² liberati secondo il capo delle forze armate ucraine, il Gen. Syrskyi) e a colpire infrastrutture russe; sul piano diplomatico cresce la pressione occidentale (soprattutto USA) per arrivare a una soluzione negoziata.
Perché conta
Queste dichiarazioni segnano un doppio segnale strategico: l’Ucraina rafforza la propria capacità offensiva a lungo termine con capacità balistiche mentre mostra flessibilità diplomatica, preparando il terreno per eventuali negoziati da una posizione più forte.
- Esistono due tipi di missili, quelli da crociera, con una traiettoria parallela alla superficie terrestre e velocità relativamente ridotta, e i missili balistici, con una traiettoria parabolica e velocità super o ipersonica. La disponibilità di missili balistici, oltre ai droni e ai missili da crociera, nell'arsenale ucraino aumenta la pressione su Mosca e rafforza la posizione ucraina nei colloqui con gli alleati occidentali, dimostrando che Kiev è pronta sia a combattere che a negoziare;
- Da un punto di vista militare, l'Ucraina sta lentamente riguadagnando terreno grazie al fuoco di lungo raggio che, colpendo in profondità, impedisce alle forze russe di raggiungere il fronte con tutto il loro potenziale offensivo;
- La Russia, negli ultimi mesi, ha dovuto ripetutamente coprire con difese anti-aeree varie centri nevralgici del Paese. L'aggiunta di capacità balistiche obbligherebbe Mosca a ri-allocare ulteriormente le sue sempre più scarse risorse verso la difesa anti-aerea, indebolendo ulteriormente la sua capacità offensiva;
Adesso
- È facile aspettarsi che gli attacchi missilistici ucraini aumentino nei prossimi mesi, anche grazie alle nuove capacità balistiche - se e quando queste saranno disponibili;
- Gli sviluppi missilistici ucraini, uniti alle difficoltà europee proprio in questo ambito, rendono Kyiv un partner di primo piano per colmare alcuni gap capacitivi;
- Di fronte all'Ucraina che guadagna territorio e colpisce sempre più in profondità e la Russia che perde uomini e terreno e la sua economia mostra crescenti tensione, la Russia potrebbe adottare strategie volte ad alzare la tensione (e quindi dirette verso l'Occidente) per arrestare, o almeno rallentare, il momento di difficoltà tattico-operativo-strategica.