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L'Ucraina chiede altri 27 miliardi all'Ue per coprire i costi della guerra fino a fine 2026

Cos’è successo
Kiev ha chiesto a Bruxelles altri 27 miliardi di dollari per arrivare a fine anno nonostante l'Unione europea avesse finalizzato ad aprile un prestito da oltre 100 miliardi. Secondo quanto riporta il New York Times, la richiesta ha sorpreso e destabilizzato diversi funzionari europei, proprio mentre la capitale ucraina è a corto di sistemi di difesa aerea contro gli attacchi incessanti di droni e missili russi.
Sempre quanto riporta il quotidiano americano, alcuni funzionari europei avrebbero espresso dubbi sull'efficienza della spesa o sul fatto che le necessità siano state sovrastimate. Kiev sta ora chiedendo aiuto anche a Regno Unito, Canada e Giappone per coprire il divario, mentre l'Ue cerca di capire l'esatta origine e dimensione del buco.
Perché conta
- La richiesta arriva in un momento delicato per i rapporti tra Kiev e i suoi alleati: gli Stati Uniti si sono progressivamente ritirati dal sostegno finanziario diretto, rendendo i fondi europei sempre più essenziali, ma i leader nazionali devono bilanciare il sostegno all'Ucraina con le priorità di spesa interne, pena il rischio di scontentare gli elettori;
- L'origine del buco resta controversa: Zelensky ha attribuito parte della spesa alla gestione dell'ex ministro della Difesa Mykhailo Fedorov (recentemente licenziato, con proteste di piazza conseguenti), che aveva spinto per importanti riforme nell'industria della difesa; Fedorov ha smentito l'esistenza di un buco così ampio durante il proprio mandato, attribuendolo invece a progetti avviati dalla nuova leadership del ministero;
- I numeri restano frammentari: la presidente della commissione bilancio del parlamento ucraino, Roksolana Pidlasa, aveva ricevuto segnalazioni di un possibile buco di circa 7,5 miliardi di dollari già a inizio anno, ma la spesa militare è cresciuta di oltre il 17% nei primi otto mesi del 2026 rispetto all'anno precedente, un aumento che riflette, secondo l'analista Olena Prokopenko del German Marshall Fund, il fatto che "la guerra è diventata oggettivamente più costosa".
Adesso
- La Commissione europea, tramite il commissario per l'Economia Valdis Dombrovskis, ha avviato colloqui con la controparte ucraina per ottenere un quadro chiaro della situazione finanziaria prima di decidere come intervenire, un passaggio preliminare indicato come priorità dal portavoce della Commissione Balazs Ujvari;
- Zelensky ha suggerito di accelerare l'erogazione del prestito da oltre 100 miliardi di dollari già concordato ad aprile (previsto in due tranche, metà nel 2026 e metà nel 2027) — secondo otto diplomatici e funzionari europei, potrebbe essere l'unica opzione praticabile per fornire liquidità rapida a Kiev, con alcuni segnali di un consenso crescente attorno a questo piano;
- Resta da vedere se la trasparenza sui conti — ancora incompleta, con Kiev che non ha pubblicato una ripartizione dettagliata delle proprie necessità di bilancio a breve termine — sarà sufficiente a convincere gli alleati europei a sbloccare nuovi fondi, in un contesto dove il prestito da 100 miliardi era già stato approvato solo dopo un processo politico definito "durissimo", per le resistenze di alcuni Stati membri (Ungheria in testa).