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L'Italia rilancia il Centro spaziale in Kenya e si assicura un ruolo chiave sul cavo sottomarino che connetterà India e Europa

Cosa è successo
Il Forum Italia-Kenya del 20 aprile cambia le dinamiche di cooperazione tra i due Paesi. Non è una semplice firma di accordi commerciali ma anche una partnership su nodi infrastrutturali strategici che posiziona Roma come partner leader rispetto agli altri europei, tra cui: connettività digitale intercontinentale e cooperazione spaziale.
- L'interscambio tra i due Paesi ha toccato 280 milioni di euro nel 2025 (+34,1% su base annua), con saldo positivo italiano di 38 milioni, ma resta ridotto rispetto al PIL keniano di 132 miliardi di dollari (FMI);
- Il pacchetto include tre accordi intergovernativi (giustizia, CLICCAR e PEACE per 8 milioni complessivi), un finanziamento CDP da 30 milioni a Equity Bank per le PMI, e un'intesa SACE-SIMEST-Assomac sul pellame;
- Gli impegni su Blue Raman Cable (dorsale India-Europa via Corno d'Africa) e sul potenziamento del Centro spaziale Broglio di Malindi collocano l'Italia come leader in infrastrutture chiave;
- Il Kenya è membro dell'EAC: Mombasa e le ZES nazionali offrono una piattaforma logistica per espandersi in Burundi, Ruanda, Tanzania, Uganda e Repubblica Democratica del Congo.
Perché è importante
L'accordo mette assieme una strategia di export commerciale e posizionamento infrastrutturale. Il primo genera margine oggi; il secondo porta un'opportunità per contribuire alla scrittura di standard tecnici e al controllo su nodi di accesso chiave per gli sviluppi economici futuri. Questa leva negoziale crescerà con l'espansione economica del Kenya.
La cooperazione sul Blue Raman Cable e il Centro Broglio danno all'Italia una posizione privilegiata per il controllo di una dorsale sottomarina e di un hub spaziale continentale, fissando le condizioni a cui i concorrenti potranno accedere a queste reti. Per le aziende italiane in tecnologia, logistica e servizi ad alto contenuto tecnico, significa una finestra di accesso privilegiato al mercato EAC, a patto di integrarsi nelle catene del valore locali invece di limitarsi all'export. La firma politica però non equivale a dotazione operativa. Il coordinamento tra Agenzia spaziale italiana, Telespazio, Farnesina e Palazzo Chigi resta poco definito, e il volume CDP di 30 milioni è marginale rispetto ai flussi cinesi e multilaterali presenti nel Paese.
E adesso?
- Maggio–settembre 2026: pubblicazione del piano d'azione triennale annunciato da Meloni e specificazione del ruolo italiano nel consorzio Blue Raman — nodo tecnico o sostenitore politico;
- 2026–2027: ratifica parlamentare dei protocolli attuativi Centro Broglio e capacità di SACE-SIMEST di convertire l'intesa Assomac in contratti esecutivi per la filiera pellame;
- 2028 e oltre: verificare se il Kenya diventa piattaforma di ingresso al mercato EAC per fornitori italiani di macchinari, tecnologia e servizi, o resta un bilaterale di scala limitata.