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L'Europarlamento dice no all'aumento delle accise sul tabacco proposto dalla Commissione e mantiene al 60% la soglia minima

Cos’è successo
La commissione Affari economici del Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza le raccomandazioni sulla revisione della tassazione del tabacco nell'Ue, optando per una linea di forte moderazione rispetto ai rincari proposti dalla Commissione europea. Il testo finale, adottato con 32 voti favorevoli, 21 contrari e 2 astensioni, chiede di mantenere la soglia minima dell'accisa al 60% del prezzo di vendita per le sigarette tradizionali e di fissare la tassazione minima a 200 euro per 1.000 pezzi, posticipando l'entrata in vigore al primo gennaio 2028.
Si tratta di una decisa frenata rispetto agli input dell’esecutivo europeo, che riguarda anche i prodotti di nuova generazione, con una consistente diluizione dei tempi e dei tetti massimi, come il rinvio delle aliquote sui liquidi delle e-cig al 2033 e sul tabacco riscaldato al 2034.
Perché conta
La decisione di allentare la pressione fiscale sulle accise assume una rilevanza fondamentale per gli equilibri economici e industriali:
- A livello europeo l'approccio graduale evita il rischio concreto di alimentare il contrabbando transfrontaliero e il mercato nero nei Paesi membri caratterizzati da un minore potere d'acquisto;
- Per il contesto italiano la rimodulazione protegge una filiera agricola di primaria importanza che detiene il primato nella produzione di tabacco greggio all'interno della Ue;
- La flessibilità concessa sui prodotti di nuova generazione tutela gli investimenti tecnologici e la rete di punti vendita specializzati capillarmente diffusi sul territorio nazionale.
Adesso
- L'iter approvativo vedrà il Parlamento Ue esprimersi in plenaria il prossimo 17 giugno prima di cedere la palla al Consiglio per l'adozione finale all'unanimità, in uno scenario europeo che punta su una linea pragmatica e priva di shock per i consumatori;
- Il valore economico del mercato del tabacco a livello europeo e internazionale muove un giro d'affari da centinaia di miliardi - Lo scenario specifico per l'Italia si conferma positivo poiché il rinvio al 2034 delle aliquote sul tabacco riscaldato e sui trinciati garantisce continuità operativa a un comparto che genera miliardi di euro di valore aggiunto per il Prodotto interno lordo nazionale.