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L'83% dei sinistri nelle costruzioni rinnovabili riguarda l'eolico e il vero costo emerge dai ritardi, non dal danno fisico

Cos’è successo
Nel report "Managing Renewable Construction Claims with Confidence" pubblicato da Aon, emerge come la sinistralità nel settore delle costruzioni per energie rinnovabili sia fortemente concentrata nell'eolico e sempre più influenzata da fattori organizzativi e gestionali piuttosto che dalla sola tecnologia utilizzata.
L'analisi mostra che l'83% delle richieste di risarcimento nel comparto construction renewables riguarda progetti eolici, contro il 10% dell'idroelettrico e il 7% del solare. Parallelamente, l'attività sinistri ha superato del 40% i livelli pre-pandemia nel 2025, riflettendo la crescente complessità dei progetti, l'aumento delle dimensioni delle turbine e la compressione dei tempi di costruzione. Aon evidenzia inoltre che la durata media di gestione di un sinistro oscilla tra 11 e 13 mesi, mentre i casi più complessi possono superare i due anni.
Perché conta
Il report segnala che il rischio nelle infrastrutture rinnovabili non è distribuito uniformemente e che il costo reale dei sinistri deriva sempre più da ritardi e perdite indirette piuttosto che dal danno fisico iniziale.
- L'eolico concentra la maggior parte della sinistralità a causa delle operazioni di trasporto, sollevamento e installazione di componenti di grandi dimensioni, oltre che per la maggiore esposizione agli eventi meteorologici. Questa concentrazione giustifica approcci distinti di pricing, capacità assicurativa e gestione del rischio rispetto ad altre tecnologie rinnovabili;
- Le perdite da Delay in Start-Up (DSU) amplificano significativamente l'impatto economico dei sinistri. Poiché i progetti sono finanziati sulla base di flussi di cassa futuri, ogni ritardo nella messa in esercizio genera costi che spesso superano il valore del danno materiale originario;
- Oltre un terzo delle cause di sinistro rientra nelle categorie "accidentale", "altra" o "sconosciuta", indicando carenze nei processi di documentazione, attribuzione delle responsabilità e analisi delle cause. Questo aumenta la durata delle controversie e riduce la possibilità di recupero, con effetti diretti sul costo assicurativo.
Adesso
- La differenziazione competitiva nel mercato assicurativo delle rinnovabili si sta spostando dalla tecnologia installata alla qualità della governance del progetto. Gli assicuratori stanno già premiando con migliori condizioni i progetti che dimostrano elevata maturità nella gestione del rischio;
- Secondo Aon, i principali fattori che determinano l'esito dei sinistri vengono definiti prima dell'apertura del cantiere: progettazione orientata alla costruibilità, governance delle interfacce tra contractor, protezione delle componenti durante trasporto e installazione, ridondanza delle parti critiche e integrazione anticipata della strategia assicurativa;
- Anche per banche e investitori infrastrutturali, la qualità della governance costruttiva sta diventando un elemento centrale della due diligence. La capacità di dimostrare controlli efficaci, processi documentati e una gestione avanzata del rischio influenza sempre più sia il costo della copertura assicurativa sia l'accesso al finanziamento.
Fonte
https://www.aon.com/en/insights/articles/managing-renewable-construction-claims-with-confidence