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Ivass certifica che la raccolta premi cat-nat sale a 3,1 miliardi di euro nel 2024, per l'88% legata a rischi climatici

Cos’è successo
IVASS ha pubblicato il 3 settembre 2026 il Rapporto 2026 Rischi da catastrofi naturali e di sostenibilità, quarto monitoraggio annuale condotto dal 2022 su tutte le 89 imprese di assicurazione e riassicurazione con sede legale in Italia, oltre alle rappresentanze di imprese extra-SEE autorizzate a operare nel paese. Il rapporto segnala che la raccolta premi per rischi catastrofali, inclusi i terremoti, ha raggiunto 3,1 miliardi di euro nel 2024, con l'88% (2,7 miliardi) destinato ai soli rischi climatici. I dati quantitativi, riferiti al 31 dicembre 2024, non incorporano ancora gli effetti dell'obbligo assicurativo cat-nat per le imprese, entrato progressivamente in vigore tra il 2025 e il 2026.
Perché conta
Il rapporto mostra una redditività tecnica contenuta del comparto tra il 2021 e il 2024, con un lieve utile tecnico registrato solo nel 2024, un dato che fotografa un mercato ancora in fase di assestamento prima dell'impatto strutturale dell'obbligo assicurativo;
Le evidenze qualitative raccolte segnalano che le politiche di sottoscrizione delle imprese danni sui rischi catastrofali sono state caratterizzate principalmente da revisione delle condizioni contrattuali, con interventi al rialzo sui premi, incremento di franchigie e scoperti, e riduzione dei massimali, un irrigidimento tipico di un mercato che sta ricalibrando il proprio appetito al rischio;
Oltre il 50% dei premi relativi a rischi climatici e terremoto è legato a contratti con durata media tra 2 e 5 anni, quota in lieve aumento rispetto alle rilevazioni precedenti, mentre le coperture sui rischi legati alla temperatura restano prevalentemente annuali, un dato che riflette la maggiore volatilità e imprevedibilità di questo specifico rischio rispetto ad alluvioni e terremoti.
Adesso
Il prossimo monitoraggio IVASS, basato su dati aggiornati a fine 2025, sarà il primo a incorporare pienamente gli effetti dell'obbligo assicurativo cat-nat per le imprese, un passaggio atteso per misurare l'impatto reale della normativa sulla diffusione delle coperture, già parzialmente osservato nel monitoraggio prezzi di aprile 2026 (680mila polizze attive, premio mediano 203 euro);
Il potenziale danno che rimane a carico della clientela, espresso in percentuale della somma assicurata, risulta estremamente eterogeneo a livello nazionale, per gli elevati livelli di personalizzazione delle tariffe e delle coperture multirischio, un tema di trasparenza che IVASS continua a monitorare;
Per il settore assicurativo italiano, il rapporto rappresenta un punto di riferimento quantitativo consolidato per valutare l'evoluzione del mercato cat-nat nella fase di transizione verso la piena applicazione dell'obbligo, in un contesto dove la sostenibilità tecnica del comparto resta un tema aperto.