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Italia in corsa per ospitare una delle 5 gigafactory AI europee da 100 mila chip

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Italia in corsa per ospitare una delle 5 gigafactory AI europee da 100 mila chip

Cos’è successo

A margine dell'evento "R2I - Research to Innovate Italy 2026", il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha incontrato a Bologna la commissaria europea per le startup, la ricerca e l'innovazione Ekaterina Zaharieva. Al centro del confronto la riforma del quadro societario unico europeo, le misure per rafforzare la capacità dell'Ue su startup e scaleup strategiche, e lo sviluppo del Public Procurement of Innovation per stimolare la domanda di innovazione e favorire la partecipazione di startup e Pmi ai bandi europei.

Urso ha espresso apprezzamento per la proposta del 28° regime societario europeo, oggi denominata "Eu Inc.", definendola un passo importante verso un mercato realmente unico, capace di ridurre la frammentazione normativa, rafforzare la fiducia degli investitori e semplificare le procedure tramite la digitalizzazione. Ampio spazio è stato poi dedicato allo Scaleup Europe Fund, iniziativa giudicata prioritaria per colmare la carenza di capitali nelle fasi avanzate di crescita delle imprese tecnologiche europee attive in intelligenza artificiale, semiconduttori, biotecnologie, energia e spazio. Sul punto, il ministro ha auspicato una distribuzione equilibrata degli investimenti tra Stati membri, evitando concentrazioni nei mercati più maturi e valorizzando anche gli ecosistemi emergenti.

Perché conta

L'incontro tocca alcuni dei dossier centrali per la competitività dell'innovazione europea, in linea con le indicazioni dei rapporti Draghi e Letta, e segna il posizionamento italiano nei negoziati su strumenti destinati a incidere sulla crescita di startup, scaleup e Pmi innovative. Gli elementi principali emersi sono:

  • Il sostegno italiano al regime "Eu Inc." come leva per un mercato unico più integrato, con l'auspicio di un negoziato rapido che salvaguardi la crescita delle imprese europee;
  • La candidatura dell'Italia, attraverso un consorzio di player industriali, a ospitare una delle cinque gigafactory europee per l'intelligenza artificiale. La corsa europea alle gigafactory AI è massiccia: il piano InvestAI mobilita 20 miliardi di euro per costruire fino a 5 gigafactory, ciascuna con circa 100.000 chip AI di ultima generazione. A giugno 2025 sono arrivate 76 manifestazioni di interesse per ospitare i siti, per un valore indicativo di oltre 230 miliardi. Il bando formale parte nei primi mesi del 2026, con operatività attesa dal 2028. L'Italia entra in pista con un consorzio industriale, di cui Urso ha rivendicato la candidatura nel confronto con Zaharieva;
  • L'impegno del Mimit nel riordino normativo tramite la creazione di un Testo unico dedicato a startup innovative, Pmi innovative, spin-off, incubatori e acceleratori.

Adesso

  • Il Mimit intende rafforzare il coordinamento istituzionale e sviluppare strumenti di accompagnamento, formazione e supporto alle startup italiane che partecipano ai programmi europei, a partire dall'European Innovation Council Accelerator nell'ambito di Horizon Europe.

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