Policy NewsPolitica Internazionale
Iran, la bozza in 5 punti per il cessate il fuoco presentata da Cina e Pakistan
Cosa è successo
La Cina e il Pakistan hanno presentato una bozza in cinque punti per il cessate il fuoco tra USA e Iran.
Il piano prevede:
- la cessazione immediata delle ostilità, con la possibilità di fornire assistenza umanitaria a tutte le zone colpite dalla guerra;
- l’avvio dei colloqui di pace il prima possibile, nel rispetto del principio di salvaguardia dell'indipendenza e della sicurezza dell'Iran e degli Stati del Golfo;
- l’impegno reciproco ad astenersi dall'uso o dalla minaccia dell'uso della forza durante i colloqui di pace;
- la fine immediata di attacchi a strutture energetiche, di desalinizzazione o nucleari;
- la riapertura di Hormuz;
- la creazione di un quadro di pace globale basato sui principi della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale.
Perché è importante
In questa fase non sappiamo come e se la bozza potrà fare da canovaccio per una reale trattativa. Ma al di là degli sviluppi che avrà la situazione, quel che salta all’occhio è il ruolo della Cina come mediatore. Si tratta di un ruolo inedito, perché la Cina tende ad astenersi da questioni di politica internazionale, predicando una non ingerenza che pretende anche nei suoi confronti, specie sulla questione Taiwan.
Il fatto che questa volta la Cina sia intervenuta in modo così evidente come mediatore è un elemento nuovo, dunque.
Allo stesso modo nuovo è il fatto che sia intervenuta a sbrogliare una matassa che coinvolge i suoi arcinemici Stati Uniti. Quindi cosa potrebbe avere spinto Pechino a intervenire in un modo così evidente e, in teoria, controituitivo?
Secondo un’analisi di Vito Lops sul Sole 24 Ore, la convinzione che questo potrebbe ribaltare i suoi rapporti di forza con gli Usa, e soprattutto neutralizzare il tentativo trumpiano di chiudere i rubinetti di approvvigionamento petrolifero di Pechino. Secondo BBC e Foreign Affairs, il fatto che Pechino,più di tutto tende alla stabilità dei mercati, e questa guerra ha sconquassato.
E adesso?
Molto dipenderà da quanto e come Iran e USA decideranno di procedere verso il cessate il fuoco. Dal lato degli USA è urgente chiudere questa guerra e riaprire Hormuz per evitare un ritorno dell’inflazione. Dal lato del regime, che in questa fase- come rileva Economist- risulta in vantaggio per il solo fatto di essere ancora in piedi, una guerra sul lungo periodo potrebbe essere difficile da gestire, soprattutto nell’ipotesi che gli USA avviino una operazione di terra. Inoltre, difficilmente l’Iran si trova nella condizione di rispondere no a un invito alla moderazione che arriva dalla Cina. Le mosse di Trump, invece, sono più imprevedibili.