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Intesa della Germania con la francese ChapsVision già attiva in 40 Paesi per ridurre la dipendenza dagli americani nell’analisi dei dati di intelligence

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Intesa della Germania con la francese ChapsVision già attiva in 40 Paesi per ridurre la dipendenza dagli americani nell’analisi dei dati di intelligence

Cos’è successo

L’agenzia di intelligence interna tedesca (BfV) ha assegnato un contratto alla società francese ChapsVision per l’uso della piattaforma AI ArgonOS, soluzione europea di analisi dati strutturati e non strutturati destinata a supportare gli analisti umani. La scelta è stata esplicita per evitare Palantir, multinazionale tecnologica statunitense specializzata in software per l'analisi dei big data, dopo valutazioni durate mesi e la chiara volontà di ridurre la dipendenza da tecnologie americane in settori sensibili. La decisione segue l’annuncio del presidente del BfV Sinan Selen di dicembre 2025 di privilegiare soluzioni europee per ragioni di sovranità digitale.

ChapsVision, definita “il Palantir francese”, è già impiegata da agenzie d’Oltralpe e collabora in Germania con Rola Security Solutions. Anche la Bundeswehr sta valutando alternative europee (tra cui Almato, Orcrist e altre tedesche) per cloud militare e analisi dati, escludendo di fatto Palantir per timori di accesso di personale americano a database nazionali sensibili.

Perché conta

  • Questa scelta segna una vittoria concreta della “sovranità digitale europea”: la Germania, motore economico dell’Ue, rifiuta una piattaforma americana leader per un’alternativa francese, riducendo rischi di sorveglianza, backdoor o pressioni geopolitiche su dati di intelligence;
  • Rafforza la collaborazione franco-tedesca nel tech della difesa, dà slancio alle startup europee e crea un precedente per appalti sensibili (Bundeswehr inclusa);
  • Riduce l’esposizione a critiche interne su privacy e controllo dati stranieri, accelerando un ecosistema europeo alternativo a Big Tech Usa.

Adesso

  • La Bundeswehr potrebbe annunciare entro la fine del 2026 l’assegnazione di contratti militari simili dopo i test estivi delle tre alternative europee (tra cui Almato, Orcrist e soluzioni franco-tedesche). Questo passaggio sarebbe decisivo per estendere la logica di sovranità dal BfV alle forze armate, con possibili integrazioni in progetti cloud nazionali già in corso. Una decisione positiva avrebbe effetti a cascata su altri appalti della Difesa tedesca;
  • Parigi e Berlino potrebbero spingere per progetti congiunti per integrare piattaforme come ArgonOS in ambito Nato o Ue, riducendo frammentazione e creando standard comuni. Ciò rafforzerebbe l’autonomia strategica europea, ma richiederebbe investimenti aggiuntivi e accordi politici per superare resistenze di Paesi più atlantisti;
  • Palantir e gli Stati Uniti intensificheranno pressioni diplomatiche, lobbying e campagne pubbliche (come già fatto dal Ceo Alex Karp), mentre si capirà se altri Paesi Ue (Polonia, Italia, Paesi baltici) seguiranno la linea franco-tedesca di sovranità o opteranno per soluzioni americane più mature e collaudate.

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