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Inquinamento dell’aria: UE avvia infrazione contro l’Italia
Cosa è successo?
La Commissione Europea ha aperto una procedura di infrazione contro l’Italia per il mancato rispetto della direttiva 2008/50/CE sulla qualità dell’aria. Bruxelles contesta il superamento sistematico dei valori limite di biossido di azoto (NO₂) e l’inadeguatezza dei piani di qualità dell’aria adottati per rientrare rapidamente nei limiti. In particolare, gli agglomerati di Napoli e Palermo registrano da anni livelli oltre soglia. La Commissione ha quindi inviato una lettera di costituzione in mora, concedendo all’Italia due mesi per rispondere e correggere le carenze.
Perché è importante?
L’infrazione espone l’Italia al rischio di sanzioni e mette in evidenza criticità strutturali nelle politiche urbane su traffico, riscaldamento e industria. Il superamento dei limiti di NO₂ ha inoltre impatti diretti su salute pubblica, costi sanitari e qualità della vita nelle aree metropolitane.
E adesso?
Il governo dovrà rafforzare e rendere credibili i piani anti-inquinamento, soprattutto nelle grandi città. In assenza di risposte convincenti, la Commissione potrà procedere con un parere motivato, aprendo la strada a una fase sanzionatoria.