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Innovazione UE: eccellenza concentrata, diffusione insufficiente
Cosa è successo?
Il rapporto Science, Research and Innovation Performance of the EU 2024 della Commissione europea evidenzia una frattura strutturale nell’ecosistema dell’innovazione europea. I leader dell’innovazione restano concentrati nel Nord e nell’Ovest dell’Unione, mentre il Sud e l’Est sono dominati da innovatori moderati o emergenti. La collaborazione transfrontaliera in R&S rimane limitata e nettamente inferiore, in intensità, alla cooperazione tra Stati negli Stati Uniti. Sul fronte del capitale, il divario è marcato: nel 2023 gli investimenti di venture capital negli USA hanno superato quelli UE in tutte le fasi, soprattutto nel scale-up; il numero di unicorni è circa 8 volte superiore negli USA e 3 volte in Cina rispetto all’UE. Pur con un miglioramento medio delle performance, la valorizzazione e diffusione della conoscenza restano deboli.
Perché è importante?
La frammentazione riduce il rendimento degli investimenti pubblici in R&S: l’eccellenza esiste, ma resta geograficamente e finanziariamente isolata. Senza meccanismi efficaci di scala e diffusione, le innovazioni non si traducono in crescita sistemica, produttività e leadership industriale. Il risultato è un modello che privilegia l’inclusività territoriale ma sacrifica velocità e massa critica, lasciando spazio a ecosistemi più integrati e capitalizzati.
E adesso?
La priorità è passare dall’eccellenza locale all’impatto continentale: integrazione dei mercati dei capitali, strumenti di scale-up paneuropei, regole che facilitino la collaborazione transfrontaliera e piattaforme comuni di trasferimento tecnologico. Senza un coordinamento più forte, l’UE rischia di consolidare un sistema innovativo diffuso ma lento, incapace di competere su scala globale nelle tecnologie ad alto valore.