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In Asia e Pacifico le perdite economiche da disastri hanno raggiunto 2.500 mld dal 1970, solo il 43% delle perdite globali 2024 risultava assicurato

Cos’è successo
L'Asian Development Bank Institute (ADBI) ha pubblicato il 12 maggio 2026 un'analisi sul divario di finanziamento del rischio da disastri in Asia e Pacifico, segnalando che tra il 1970 e il 2023 la regione ha registrato circa 6,9 miliardi di persone colpite da disastri, quasi cinque volte il dato del resto del mondo, con perdite economiche dirette pari a 2.500 miliardi di dollari, il 40% delle perdite globali da disastri.
Nel 2024 le perdite globali da disastri hanno raggiunto complessivamente 328 miliardi di dollari, di cui solo il 43% risultava coperto da protezione finanziaria.
Perché conta
- Il documento segnala vincoli sia sul lato della domanda, come bassa consapevolezza del rischio e accesso limitato ai servizi finanziari, sia sul lato dell'offerta, come la scarsità di dati affidabili sui rischi in paesi come Sri Lanka e Malesia, che porta a sottoscrizione prudenziale, franchigie elevate ed esclusioni di copertura nelle aree a rischio più elevato;
- I costi riassicurativi cat-nat in Asia e Pacifico sono risultati superiori del 20-25% nel 2023-2024 rispetto a vent'anni prima, comprimendo ulteriormente gli assicuratori locali, che già cedono ai riassicuratori una quota di premi superiore rispetto ai mercati ad alto reddito;
- Nelle Filippine i premi per la copertura contro i disastri possono assorbire fino a quattro settimane di reddito per le famiglie più povere, un vincolo di affordability che si somma agli ostacoli strutturali sul lato dell'offerta e che limita la crescita del mercato assicurativo retail nella regione.
Adesso
- ADBI segnala che l'agricoltura assorbe il 22% dei danni legati ai disastri nella regione, con effetti a cascata su supply chain, occupazione e sicurezza alimentare, dato che le piccole e medie imprese, che dominano le catene di fornitura regionali, subiscono perdite improvvise di asset e reddito accompagnate da minore accesso al credito;
- Secondo l'analisi, colmare il divario di finanziamento del rischio richiede una cooperazione regionale più stretta, oltre a finanziamenti più accessibili, dati sul rischio più solidi e un accesso più ampio a strumenti assicurativi e finanziari, un'agenda che intreccia direttamente il ruolo di assicuratori e riassicuratori internazionali attivi nella regione;
- ADB ha di recente annunciato una nuova iniziativa di finanziamento pre-disastro per sostenere i paesi più vulnerabili della regione, un segnale di come le banche multilaterali di sviluppo stiano assumendo un ruolo più attivo nello strutturare capacità di risk transfer complementare al mercato privato.
Fonte: https://www.asiapathways-adbi.org/2026/05/bridging-asia-and-the-pacifics-risk-financing-divide/