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Il World Food Programme ha protetto 4,9 milioni di persone in 44 Paesi con 380 milioni di dollari contro i disastri naturali nel 2025

Cos’è successo
Il World Food Programme ha pubblicato il Disaster Risk Financing Annual Report 2025, che riepiloga i risultati del proprio portafoglio di finanziamento del rischio da disastri. Nel 2025, attraverso questi programmi, il WFP ha protetto 4,9 milioni di persone in 44 paesi con 380 milioni di dollari di protezione finanziaria; nelle regioni colpite da siccità, alluvioni e cicloni tropicali sono stati trasferiti 13,2 milioni di dollari per assistere 1,1 milioni di persone.
Il report segnala che il 2025 è stato un anno di conseguenze umanitarie senza precedenti legate a eventi climatici estremi, con siccità e ondate di calore in Medio Oriente, cicloni tropicali multipli seguiti da siccità nell'Africa meridionale e uragani intensificati nei Caraibi.
Perché conta
- Il finanziamento pre-organizzato del rischio (pre-arranged financing) consente di erogare assistenza prima o immediatamente dopo un evento, riducendo i tempi di risposta rispetto ai canali umanitari tradizionali, un modello che riprende logiche assicurative parametriche già diffuse anche nel settore privato;
- La concentrazione geografica degli eventi 2025, dal Medio Oriente all'Africa meridionale ai Caraibi, conferma una polarizzazione dei rischi climatici estremi che ricalca le stesse aree di attenzione già segnalate da altri report assicurativi e riassicurativi monitorati (Swiss Re, Munich Re) nel corso dell'anno;
- Il WFP, attivo dal 2008 su questo fronte, rappresenta un attore di riferimento per gli assicuratori e riassicuratori privati interessati a strumenti di risk transfer per popolazioni a rischio di insicurezza alimentare, un segmento di mercato con logiche di pricing e distribuzione molto diverse da quelle dei mercati assicurativi tradizionali.
Adesso
- Il report indica che il WFP continuerà a investire in finanziamento innovativo basato sul rischio per rispondere più rapidamente e in modo più resiliente in un mondo sempre più vincolato dal cambiamento climatico, un impegno che implica una domanda crescente di capacità riassicurativa e di modellazione del rischio anche per popolazioni a basso reddito;
- La scala ancora limitata dei fondi mobilitati rispetto alle esigenze umanitarie complessive segnala margini di crescita per partnership tra WFP, governi donatori e mercato assicurativo e riassicurativo privato;
- Il report rappresenta un punto di osservazione utile per comprendere come i meccanismi di finanziamento del rischio da disastri si stiano estendendo dai governi sovrani alle popolazioni vulnerabili, un'area di frontiera per l'assicurazione parametrica e la finanza umanitaria.
Fonte: https://www.wfp.org/publications/disaster-risk-financing-annual-report