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Il settore assicurativo ha tempo fino a ottobre 2026 per presentare un piano contro il protection gap nei Paesi più vulnerabili al clima

Cos’è successo
Il World Resources Institute ha pubblicato a inizio 2026 un'analisi delle priorità della finanza sostenibile per l'anno, segnalando che una delle scadenze più concrete tra quelle fissate dalla B2B Roadmap riguarda proprio il settore assicurativo.
Entro ottobre 2026 l'industria assicurativa è chiamata a presentare, insieme ai governi del gruppo V20 (le economie più vulnerabili al clima) e ai governi donatori, un piano concreto su come un insieme di strumenti finanziari pre-organizzati possa garantire che i fondi raggiungano persone e imprese immediatamente dopo un disastro, riducendo il protection gap.
Perché conta
- Il report colloca questa scadenza in un contesto più ampio di priorità per la finanza sostenibile nel 2026, insieme all'armonizzazione delle oltre 50 tassonomie di sostenibilità esistenti a livello globale e al superamento delle barriere strutturali alla finanza blended, temi che si intrecciano con la capacità del settore assicurativo di operare in modo coordinato con banche multilaterali di sviluppo e istituzioni di finanza allo sviluppo;
- La scadenza di ottobre 2026 coincide con la COP17 sulla biodiversità a Yerevan, dove il report segnala che i flussi di finanza privata verso soluzioni basate sulla natura restano ancora marginali, circa 23 miliardi di dollari, a fronte di 4.900 miliardi di dollari di capitale privato diretto verso attività dannose per la natura, un divario che il settore assicurativo può contribuire a colmare attraverso strumenti di risk transfer legati alla natura;
- Il tema si inserisce in un percorso di impegni concreti già osservato nel corso dell'anno, dal discorso di EIOPA sul protection gap cat-nat europeo al dibattito sul pool europeo, confermando che la scadenza del protection gap non riguarda solo le economie avanzate ma anche, con priorità dichiarata, le economie più vulnerabili al clima.
Adesso
- Il piano atteso per ottobre 2026 dovrà chiarire quali strumenti pre-organizzati, tra cui probabilmente meccanismi assicurativi parametrici e pool regionali sul modello di African Risk Capacity o CCRIF SPC, verranno effettivamente proposti su scala per i Paesi V20, un banco di prova concreto per l'impegno del settore oltre le dichiarazioni di principio;
- Per gli assicuratori e riassicuratori globali, la scadenza rappresenta un'occasione per posizionarsi come partner tecnici nella progettazione di questi strumenti, in un momento in cui il tema della finanza per l'adattamento resta uno dei più monitorati a livello di policy internazionale;
- Il successo o il fallimento di questo impegno specifico sarà un indicatore utile per valutare la credibilità degli impegni più ampi assunti dal settore assicurativo su clima e sostenibilità nei prossimi anni.
Fonte: https://www.wri.org/technical-perspectives/6-opportunities-sustainable-finance-2026